2.856 euro al mese. È quanto spende in media una famiglia di due persone in Italia, secondo l'indagine ISTAT sulle spese delle famiglie riferita al 2024. Ma il numero va letto bene, perché dentro ci sono 686 euro di affitti figurativi: il valore stimato dell'affitto che non pagano le famiglie che vivono in una casa di proprietà o in uso gratuito. ISTAT lo conta per rendere confrontabili proprietari e inquilini, ma non è denaro che esce dal conto. Togliendolo, la spesa media di una famiglia di due persone scende a circa 2.170 euro al mese (elaborazione nostra).

In breve, sempre per le famiglie di due persone:

  • spesa alimentare: 544 euro al mese, circa 125 a settimana;
  • casa e utenze, al netto degli affitti figurativi: circa 385 euro;
  • trasporti: 294 euro;
  • coppie senza figli: da 2.822 a 3.250 euro al mese secondo l'età.

In questa guida trovi la spesa voce per voce, le differenze tra coppie giovani e meno giovani, un esempio di budget e qualche regola per organizzare le spese in due.

Quanto spende mediamente una coppia ogni mese?

Una precisazione prima dei numeri. ISTAT pubblica due dati diversi, ed è facile confonderli:

  • le famiglie di due componenti: due persone che vivono insieme e sono legate da matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, come vuole la definizione ISTAT di famiglia. Quindi le coppie, ma anche, per esempio, un genitore con un figlio;
  • le coppie senza figli, divise per età della persona di riferimento, cioè l'intestatario della scheda di famiglia in anagrafe.
Nucleo (ISTAT 2024) Spesa media Spesa mediana Media senza affitti figurativi
Famiglie di 2 componenti 2.856 € 2.388 € 2.170 €
Coppia senza figli, 18-34 anni 3.250 € 2.816 € 2.773 €
Coppia senza figli, 35-64 anni 3.139 € 2.668 € 2.479 €
Coppia senza figli, 65 anni e più 2.822 € 2.315 € 2.060 €

Fonte: ISTAT, Spese per consumi delle famiglie – Anno 2024, Prospetti 4 e 5 delle tavole. L'ultima colonna è un'elaborazione nostra: spesa media meno affitti figurativi. La mediana non si può correggere allo stesso modo, perché ISTAT non pubblica la mediana delle singole voci.

Tre cose saltano all'occhio. La prima: la mediana è molto più bassa della media, quasi 470 euro per le famiglie di due persone. Metà di queste famiglie spende meno di 2.388 euro al mese: è il numero più onesto con cui confrontarsi. La seconda: in due non si spende il doppio. Chi vive da solo spende in media 1.932 euro, e due persone il 48% in più: 1.428 euro a testa, contro 1.932 (divisione nostra). La terza: gli affitti figurativi cambiano la classifica per età. Sulla spesa totale le coppie giovani spendono circa 430 euro più di quelle sopra i 65 anni; senza affitti figurativi il divario sale a circa 710 euro, perché le coppie più anziane hanno in media il valore figurativo più alto (762 euro, contro 477 delle coppie giovani).

Il confronto con le famiglie di tre, quattro e più persone, e il divario tra Nord e Sud, sono in quanto spende una famiglia italiana al mese. Qui restiamo sul nucleo di due.

Spesa alimentare per due persone

544 euro al mese in media per una famiglia di due persone, il 19,1% della spesa totale, cioè circa 125 euro a settimana e 272 a testa. Non è il doppio di chi vive solo: è il 61% in più dei 338 euro di una persona sola.

L'età della coppia pesa molto. Le coppie senza figli tra i 18 e i 34 anni spendono 448 euro, il 13,8% del loro bilancio: secondo ISTAT è la quota alimentare più bassa tra tutte le tipologie familiari. Tra i 35 e i 64 anni si sale a 551 euro, dopo i 65 a 569. Nella voce «Servizi di ristorazione e di alloggio» il rapporto si inverte: 291 euro al mese per le coppie giovani, 223 per quelle tra i 35 e i 64 anni, 108 dopo i 65. È una voce unica che comprende anche gli alberghi, quindi non dice quanto va a ristoranti e bar.

Il dettaglio della spesa alimentare per 1, 2, 3, 4 e 5 o più persone, con l'equivalente settimanale, è nella guida alla spesa alimentare media mensile. Se invece vivi da solo, i numeri e un esempio di budget sono in quanto spende una persona per mangiare al mese.

Casa e bollette

La voce ISTAT «Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili» vale 1.070 euro al mese per le famiglie di due persone, il 37,5% della spesa. Ma 686 di questi euro sono affitti figurativi e 39 sono interventi di ristrutturazione. Al netto degli affitti figurativi restano circa 385 euro (elaborazione nostra): l'affitto di chi è in affitto, condominio, acqua, luce, gas e manutenzione, in media su tutte le famiglie di due persone, proprietarie o no.

Per leggere bene il dato servono altri due numeri del report ISTAT, che però riguardano tutte le famiglie, non solo quelle di due persone:

  • chi è in affitto (il 18% delle famiglie) paga in media un canone di 423 euro al mese, senza contare le utenze;
  • chi paga un mutuo (il 19,5% delle famiglie proprietarie) ha una rata media di 581 euro al mese, che non rientra nella spesa per consumi e quindi non compare in nessuna riga di questa pagina.

Le tavole non separano le bollette dall'affitto, quindi non c'è un dato ufficiale sulle sole utenze di una coppia. Tra le coppie senza figli, la casa al netto degli affitti figurativi pesa di più per le più giovani: circa 530 euro al mese, contro 397 tra i 35 e i 64 anni e 380 dopo i 65 (elaborazioni nostre).

Trasporti

294 euro al mese per le famiglie di due persone, il 10,3% della spesa. Dentro c'è tutto: dall'acquisto dell'auto al carburante, dalla manutenzione ai biglietti dei mezzi pubblici. L'assicurazione dell'auto, invece, sta tra i servizi assicurativi. Chi non ha cambiato auto quest'anno, quindi, spende in genere meno della media su questa voce.

È la voce che separa di più le coppie per età. Le coppie senza figli tra i 18 e i 34 anni spendono 448 euro al mese, il 13,8% del bilancio: per ISTAT è la quota più alta tra le tipologie familiari, seguita da quella delle coppie con un figlio (13,2%). Tra i 35 e i 64 anni si scende a 376 euro, dopo i 65 a 254.

Tempo libero e spese variabili

Le altre voci delle famiglie di due persone, in media al mese secondo ISTAT 2024:

Voce Al mese
Servizi di ristorazione e di alloggio 149 €
Salute 142 €
Cura della persona e altri beni e servizi 136 €
Mobili, articoli e servizi per la casa 124 €
Ricreazione, sport e cultura 100 €
Abbigliamento e calzature 94 €
Servizi assicurativi e finanziari 79 €
Informazione e comunicazione 71 €
Bevande alcoliche e tabacchi 46 €
Istruzione 6 €

Fonte: ISTAT 2024, Prospetto 4. Nomi delle voci abbreviati, valori arrotondati all'euro.

Anche qui l'età cambia le proporzioni. Le coppie senza figli tra i 18 e i 34 anni hanno la quota più alta di tutte le tipologie familiari per ricreazione, sport e cultura (171 euro al mese) e spendono di più in abbigliamento (170 euro) e in mobili e articoli per la casa (212 euro). Le coppie con più di 65 anni spendono meno delle più giovani in tutte queste voci tranne la salute: 164 euro al mese, il 5,8% del bilancio, la quota più alta tra le tipologie familiari insieme a quella delle persone sole over 65.

Essenziali, variabili e spesa alimentare: la mappa del mese

Per ragionare su un budget conviene raggruppare le voci ISTAT in tre blocchi. Il raggruppamento è nostro e il confine è discutibile: chi ha l'abbonamento in palestra lo considera fisso, chi non ha l'auto non ha trasporti da comprimere. Serve a vedere le proporzioni, non a stabilire cosa sia necessario.

Blocco (raggruppamento nostro) Voci ISTAT comprese Al mese
Spesa alimentare Prodotti alimentari e bevande analcoliche 544 €
Spese essenziali Casa e utenze senza affitti figurativi, trasporti, salute, assicurazioni e servizi finanziari, informazione e comunicazione 970 €
Spese più facili da modulare Ristorazione e alloggio, cura della persona, mobili e articoli per la casa, ricreazione, abbigliamento, alcolici e tabacchi, istruzione 656 €
Spesa senza affitti figurativi 2.170 €
Affitti figurativi (componente non monetaria) 686 €
Spesa media ISTAT 2.856 €

Famiglie di due componenti, ISTAT 2024, Prospetto 4. Somme ed esclusioni sono elaborazioni nostre.

Letta così, la spesa di una coppia media si divide in modo semplice: un quarto per mangiare a casa, meno della metà per le spese essenziali, quasi un terzo per tutto il resto. È quest'ultima la parte su cui si decide davvero, mese per mese.

Esempio di budget mensile per una coppia

Un esempio con cifre ipotetiche: non sono medie e non dicono quanto dovreste spendere. Servono a vedere il metodo. Una coppia in affitto, senza figli, con 3.200 euro di entrate nette al mese in due.

Voce Al mese
Affitto 800 €
Bollette, condominio, internet e telefono 220 €
Spesa alimentare 550 €
Auto e trasporti, assicurazione compresa 300 €
Abbonamenti (streaming, palestra, app) 60 €
Uscite, ristoranti e tempo libero 300 €
Salute, cura della persona e abbigliamento 250 €
Accantonamento per le spese annuali 200 €
Totale uscite 2.680 €
Margine a fine mese 520 €

Come leggerlo:

  1. Prima i fissi. Affitto, bollette, abbonamenti e rate escono comunque: messi in cima, dicono subito quanto resta per tutto il resto. Se non sapete quanti abbonamenti pagate in due, come vedere gli abbonamenti attivi spiega dove trovarli tutti.
  2. Poi la spesa alimentare, che è grande ma stabile. Qui è vicina alla media ISTAT delle coppie tra i 35 e i 64 anni (551 euro), e si può confrontare con quel dato perché la definizione è la stessa.
  3. Le spese annuali divise per dodici. Bollo, assicurazioni pagate una volta l'anno, regali, vacanze: se non le accantonate ogni mese, arrivano tutte insieme e mangiano il margine di un mese intero.
  4. Il margine è il numero che conta. Una coppia con una spesa sopra la media e un margine positivo sta meglio di una con una spesa sotto la media che a fine mese va in rosso.

Attenzione al confronto con le medie ISTAT: la riga della casa non è confrontabile, perché la media comprende gli affitti figurativi e non comprende il mutuo.

Come organizzare meglio le spese di coppia

Non esiste un modello giusto, ma ce ne sono tre che funzionano, ciascuno con il suo prezzo.

  • A metà. Ognuno mette la stessa cifra per le spese comuni. È il più semplice, e funziona quando i redditi sono simili.
  • In proporzione al reddito. Chi guadagna di più mette di più, per esempio 60 e 40. Evita che chi guadagna meno resti senza margine per sé.
  • Tutto in comune. Un unico bilancio per tutto. È il più facile da tenere, ma richiede di essere d'accordo sulle priorità.

Qualunque modello scegliate, aiutano tre abitudini. Separate le spese comuni dalle personali: casa, bollette, spesa e auto nel bilancio comune, con un tetto per categoria; per le personali una quota a testa, su cui nessuno deve giustificarsi. Decidete chi tiene i conti: un bilancio aggiornato da una persona sola è più affidabile di due tenuti a metà. Fate il punto una volta al mese, dieci minuti per guardare cosa è uscito, cosa arriverà e cosa resta.

Se volete capire quanto spendete davvero e prevedere le prossime uscite, potete usare QuantoSpendo. Affitto, bollette, abbonamenti e rate si inseriscono una volta sola e l'app li conta nei mesi giusti; le spese di tutti i giorni si segnano in due tocchi, e l'app mostra quanto potete ancora spendere nel periodo in corso. Una precisazione onesta: QuantoSpendo tiene i conti di casa in un unico account, quindi funziona bene quando è una persona a tenerli per entrambi. Non condivide i dati tra due account e non ripartisce i costi: se vi serve sapere chi deve quanto a chi, serve uno strumento diverso. Cosa include il piano gratuito per il bilancio di casa è spiegato nella guida all'app per la gestione delle spese familiari gratis; per confrontare le alternative, c'è la guida alle migliori app per gestire le spese.

Fonti e metodo

Tutti i dati vengono da un'unica fonte: ISTAT, indagine sulle spese per consumi delle famiglie, anno 2024, pubblicata il 7 ottobre 2025. In particolare le tavole in formato Excel (Prospetto 4 per le famiglie di due componenti, Prospetto 5 per le coppie senza figli per età) e il report con la nota metodologica e il glossario, da cui vengono canone medio d'affitto, rata media del mutuo e definizioni.

Cosa misura ISTAT: le spese delle famiglie residenti per beni e servizi destinati al consumo, compresi gli affitti figurativi e l'autoconsumo. Restano fuori le spese che non sono consumo, come l'acquisto di una casa, le imposte e le rate del mutuo. I valori sono medie stimate; per le coppie senza figli l'età è quella della persona di riferimento.

Elaborazioni nostre, dichiarate dove compaiono: la spesa senza affitti figurativi (media meno affitti figurativi), la casa al netto degli affitti figurativi, la spesa a testa, le differenze tra righe, le percentuali di variazione, l'equivalente settimanale (mese ÷ 4,345), i tre blocchi della mappa del mese e gli arrotondamenti. L'esempio di budget usa cifre ipotetiche.

Cosa non c'è in queste tavole: le sole bollette separate dall'affitto e una mediana per le singole voci di spesa.

Domande frequenti

Quanto spende al mese una famiglia di 2 persone?

Secondo ISTAT, nel 2024 una famiglia di due componenti ha speso in media 2.856 euro al mese; la mediana è 2.388 euro, cioè metà di queste famiglie spende meno. Nella media ci sono 686 euro di affitti figurativi, un valore stimato e non pagato: senza, la spesa media scende a circa 2.170 euro (elaborazione nostra).

Quanto spende una coppia senza figli al mese?

Dipende dall'età della persona di riferimento. Secondo ISTAT 2024 una coppia senza figli spende in media 3.250 euro al mese se ha tra 18 e 34 anni, 3.139 euro tra 35 e 64 anni e 2.822 euro dai 65 anni in su. Senza affitti figurativi le tre cifre diventano circa 2.773, 2.479 e 2.060 euro.

Cosa sono gli affitti figurativi?

Sono il valore stimato dell'affitto che pagherebbe chi vive in una casa di proprietà, in usufrutto o in uso gratuito per un'abitazione identica alla sua. ISTAT li include nella spesa per consumi per confrontare proprietari e inquilini, ma è una componente non monetaria: non esce dal conto corrente di nessuno.

La rata del mutuo è compresa nella spesa media?

No. Per ISTAT il mutuo non rientra nella spesa per consumi, perché è un finanziamento per accrescere il patrimonio immobiliare. Per le famiglie che lo pagano la rata media nel 2024 è stata di 581 euro al mese: se avete un mutuo, va aggiunta a parte quando vi confrontate con le medie.

Meglio dividere le spese di coppia a metà o in proporzione al reddito?

Dipende da quanto sono diversi i due redditi. A metà è semplice e funziona quando guadagnate cifre simili; in proporzione al reddito evita che chi guadagna meno resti senza margine; tutto in comune è la scelta più semplice da tenere, ma richiede di essere d'accordo sulle priorità. In ogni caso conviene separare le spese comuni dalle personali.