532,85 euro al mese. È quanto una famiglia italiana spende in media per prodotti alimentari e bevande analcoliche, secondo l'ultima indagine ISTAT sulle spese delle famiglie, riferita al 2024. Ma è una media su tutte le famiglie, da chi vive solo a chi è in cinque o più, e la cifra che ti serve dipende da quanti siete a tavola: chi vive da solo spende in media 338 euro, una famiglia di due 544, di tre 664, di quattro 768.

Prima dei numeri, tre precisazioni che cambiano il modo di leggerli.

  • Cosa c'è dentro. La voce ISTAT «Prodotti alimentari e bevande analcoliche» è il cibo comprato per mangiare a casa: supermercato, discount, mercato, negozi di quartiere, compreso quello che arriva dall'orto proprio. Non ci sono ristoranti, bar, mense e consegne a domicilio, che ISTAT conta in una voce unica insieme ad alberghi e altri alloggi, «Servizi di ristorazione e di alloggio», e non ci sono vino, birra e alcolici, che stanno in «Bevande alcoliche e tabacchi».
  • A che anno si riferiscono. Al 2024. Sono i dati pubblicati da ISTAT il 7 ottobre 2025, i più recenti disponibili.
  • Sono medie, non obiettivi. Una media mette insieme chi compra al discount e chi solo biologico, chi cucina ogni sera e chi pranza fuori tutti i giorni. Serve a inquadrarti, non a dirti quanto dovresti spendere.

Spesa alimentare media mensile in Italia: la tabella per numero di persone

Componenti Spesa alimentare media mensile Quota sulla spesa totale
1 persona 338 € 17,5%
2 persone 544 € 19,1%
3 persone 664 € 20,0%
4 persone 768 € 20,6%
5 o più componenti 813 € 22,5%
Tutte le famiglie 533 € 19,3%

Fonte: ISTAT, Spese per consumi delle famiglie – Anno 2024, Prospetto 4 delle tavole allegate. Valori medi mensili in euro, arrotondati all'unità.

La tabella dice due cose da sola. La prima: la spesa alimentare non raddoppia passando da uno a due. Due persone spendono il 61% in più di una, non il 100%; la terza aggiunge in media 120 euro, la quarta 104. La spesa cresce meno che proporzionalmente all'aumentare dei componenti: il dato è compatibile con economie di scala familiari, ma le tavole non permettono di attribuirle a una causa precisa. La seconda: più la famiglia cresce, più il cibo pesa sul bilancio, dal 17,5% di chi vive solo al 22,5% delle famiglie numerose. Nelle stesse tavole la quota della casa scende dal 43,9% di chi vive solo al 28,6% delle famiglie da cinque o più componenti, mentre quella del cibo sale: è ISTAT stessa a indicare gli alimentari tra le voci meno soggette a economie di scala.

Se ti interessa il quadro completo, con casa, trasporti e utenze, i numeri per nucleo sono in quanto spende una famiglia italiana al mese. Qui restiamo sul cibo.

Quanto spende una persona sola al mese per mangiare

338 euro al mese in media, il 17,5% dei 1.932 euro di spesa complessiva di chi vive da solo. È il pro capite più alto tra le classi per numero di componenti, e scende a ogni componente in più: 272 euro a testa in due, 192 in quattro (elaborazione nostra, nella tabella più avanti).

L'età cambia il quadro. Chi vive solo tra i 18 e i 34 anni spende 296 euro di alimentari, contro i 347 di chi ha più di 65 anni. Nella voce «Servizi di ristorazione e di alloggio» il rapporto si inverte: 178 euro al mese per i giovani, 50 per gli over 65. ISTAT pubblica questa categoria come voce unica, che comprende ristorazione e alloggio, quindi da quel valore non è possibile isolare quanto viene speso soltanto per mangiare fuori. Resta un fatto di definizione: i pasti fuori casa non sono nei 338 euro, e ISTAT non pubblica un dato separato per aggiungerli.

Quanto spendono due persone al mese per la spesa

544 euro al mese in media per una famiglia di due componenti. Non è il doppio di chi vive solo (sarebbero 677 euro): è il 61% in più.

Anche qui l'età pesa. Una coppia senza figli con persona di riferimento tra i 18 e i 34 anni spende 448 euro di alimentari, il 13,8% del suo bilancio, la quota più bassa di tutte le tipologie familiari; tra i 35 e i 64 anni si sale a 551 euro; oltre i 65 a 569. Le coppie giovani hanno anche il valore più alto tra le tipologie familiari nella voce «Servizi di ristorazione e di alloggio», 291 euro al mese: è una categoria unica, e da quel numero non si può isolare la parte spesa per mangiare fuori. Una nota per leggere bene il dato: «famiglia di due componenti» non vuol dire solo coppia. Dentro ci sono anche un genitore con un figlio adulto o due persone che condividono casa e spese.

Spesa alimentare di una famiglia di 3 persone

664 euro al mese, il 20% della spesa complessiva di 3.325 euro. La coppia con un figlio spende 677 euro. Il terzo componente aggiunge in media 120 euro alla spesa di una coppia: è il primo gradino in cui la crescita rallenta davvero, e nelle tavole quei 120 euro vanno soprattutto su carne, cereali, cibi pronti, latticini e verdura, le voci con l'incremento maggiore tra due e tre componenti.

Spesa alimentare di una famiglia di 4 persone

768 euro al mese, il 20,6% dei 3.727 euro di spesa totale. È il nucleo più cercato e quello per cui girano più cifre a spanne: la media ISTAT per la coppia con due figli è 772 euro, in linea con il dato per numero di componenti.

Due avvertenze. La prima: siamo a circa 177 euro a settimana, non 192, perché un mese non ha quattro settimane (ci arriviamo tra poco). La seconda: tra le classi per numero di componenti, le famiglie di quattro hanno il valore più alto nella voce «Servizi di ristorazione e di alloggio», 269 euro al mese in media. È una categoria unica che comprende anche l'alloggio, quindi non dice quanto va a pizzerie e mense. Se nel tuo «quanto spendiamo per mangiare» conti anche i pasti fuori casa, sappi che i 768 euro non li includono e che ISTAT non pubblica un dato separato con cui confrontarli.

E una famiglia di 5 persone? ISTAT misura «5 o più componenti»

Per una famiglia di esattamente cinque persone ISTAT non pubblica un dato: la classe più alta delle tavole è «5 o più componenti», e mette insieme famiglie di cinque, sei e più persone. Per questa classe la spesa alimentare media è di 813 euro al mese, il 22,5% del bilancio, la quota più alta tra le classi per numero di componenti. La coppia con tre o più figli spende 819 euro.

Il passaggio da quattro componenti alla classe «5 o più» aggiunge in media solo 45 euro, e il dato va letto con attenzione: queste famiglie hanno una spesa complessiva media più bassa di quelle di quattro (3.619 euro contro 3.727). Quel +45 va letto insieme alla spesa complessiva più bassa della classe: le tavole non dicono quanto costi nutrire un componente in più. Se siete in cinque, prendete gli 813 euro come ordine di grandezza della classe, non come la media del vostro nucleo.

Spesa settimanale e spesa mensile: come confrontarle

Quasi tutti pensano alla spesa a settimane e al bilancio a mesi, e nel passaggio si perde un pezzo. Un mese medio non ha quattro settimane: ne ha 4,345 (365 giorni divisi per 12 mesi e per 7 giorni). Chi spende 150 euro a settimana e fa «per quattro» ottiene 600 euro al mese; il numero vero è 652. La differenza, 52 euro al mese, in un anno vale circa 620 euro: un mese intero di spesa che non compare da nessuna parte nei conti.

Con questo fattore, le medie ISTAT diventano queste. È un'elaborazione nostra, non un dato pubblicato: la spesa mensile divisa per 4,345 e per il numero di componenti.

Componenti Al mese (ISTAT) A settimana (÷ 4,345) Per persona al mese (÷ componenti)
1 persona 338 € 78 € 338 €
2 persone 544 € 125 € 272 €
3 persone 664 € 153 € 221 €
4 persone 768 € 177 € 192 €
5 o più componenti 813 € 187 € meno di 163 €

Il pro capite è una divisione semplice, non una scala di equivalenza: dice quanto costa in media ogni persona, non quanto costerebbe aggiungerla. Per la classe «5 o più componenti» non si può calcolare, perché il numero esatto di componenti non è noto.

Un'ultima cosa sul confronto settimanale: lo scontrino del supermercato non è tutta la spesa alimentare. Il pane preso sotto casa, l'acqua, il caffè, la frutta al mercato, quello che si compra al volo in settimana entrano nella cifra ISTAT e spesso sfuggono al conto «faccio la spesa il sabato». Se vuoi confrontarti con la tabella, il totale del mese è l'unico numero che regge.

Perché due famiglie della stessa dimensione possono spendere cifre molto diverse

La media nazionale nasconde differenze che ISTAT misura e altre che non misura.

Quelle misurate. Dove vivi: nel Sud una famiglia spende 558 euro al mese di alimentari, nel Nord-ovest 511, ma con un bilancio complessivo molto più basso; il cibo assorbe il 25,4% della spesa al Sud e il 17,2% nel Nord-ovest. Tra le regioni si va dai 625 euro della Campania ai 391 della Sardegna. L'età: chi vive solo spende 296 euro da giovane e 347 dopo i 65 anni; una coppia 448 contro 569. I figli: 677 euro con uno, 772 con due, 819 con tre o più. E il fuori casa: le tipologie con la quota alimentare più bassa, come le coppie giovani, hanno anche i valori più alti nella voce «Servizi di ristorazione e di alloggio». Le tavole mostrano i due dati affiancati, non quanto dell'uno dipenda dall'altro, e la voce combinata non permette di isolare i pasti fuori casa.

Quelle che l'indagine non isola. Il canale, cioè discount, supermercato, ipermercato o negozio di fiducia. La dieta: nella media nazionale la carne vale 111 euro al mese e il pesce 40, ma una famiglia vegetariana o una che mangia pesce tre volte a settimana hanno strutture di spesa diverse. Il fresco rispetto al confezionato, i cibi pronti, il delivery, i prodotti premium o biologici. L'età dei figli: un bambino di tre anni e un adolescente non mangiano la stessa quantità. Le esigenze specifiche, come intolleranze, sport a livello intenso, diete mediche. E lo spreco, che è spesa alimentare a tutti gli effetti anche se finisce nel bidone.

Nessuno di questi fattori è misurato nell'indagine con un numero preciso, quindi non facciamo finta che lo sia. Servono a spiegare perché la tua cifra può essere lontana dalla media senza che ci sia nulla di sbagliato.

Come capire se stai spendendo troppo per la spesa

La media nazionale è un riferimento, non un obiettivo. Spendere più della tabella non è un problema in sé, e spenderci sotto non è un merito: dipende da tutto il resto del bilancio.

Il confronto utile è questo, nell'ordine:

  1. Quanto entra nel mese, al netto.
  2. Quanto va in costi fissi: affitto o mutuo, bollette, assicurazioni.
  3. Quanto va in ricorrenti: abbonamenti, rate, quote che tornano ogni mese.
  4. Quanto va davvero in cibo, misurato su un mese intero, senza stime.
  5. Quanto resta. È il numero che decide.

Una famiglia di quattro che spende 900 euro di cibo con il mutuo già pagato ha più margine di una che ne spende 650 con 1.100 euro di affitto. Il confronto con la media dice se sei sopra o sotto; il confronto con il tuo margine dice se puoi permettertelo.

Conoscere la media italiana serve ad avere un riferimento. Per decidere quanto puoi spendere davvero, però, conta la tua situazione: quanto entra, cosa esce di fisso, cosa resta. QuantoSpendo è costruita attorno a questo passaggio. Segni le spese quotidiane in due tocchi, la spesa alimentare nella sua categoria; inserisci una volta sola abbonamenti, rate e costi ricorrenti; l'app calcola quanto puoi ancora spendere nel periodo in corso e come evolveranno le uscite nei mesi successivi, con le scadenze già contate. La spesa del supermercato si legge così dentro il bilancio, non da sola. È il senso di quello che diciamo dell'app: sai quanto spenderai prima ancora di spenderlo. Il metodo di calcolo è spiegato in come calcoliamo le previsioni; se tenete i conti per tutta la casa, il budget per categoria, e il piano gratuito che lo include, sono descritti nella guida all'app per le spese familiari.

Fonti e metodo

Tutti i dati di questa pagina vengono da un'unica fonte primaria: ISTAT, indagine sulle spese per consumi delle famiglie, anno 2024, pubblicata il 7 ottobre 2025. In particolare il comunicato, il report con la nota metodologica (Prospetto A per il dettaglio merceologico) e le tavole in formato Excel: Prospetto 1 per le ripartizioni geografiche, Prospetto 2 per le regioni, Prospetto 4 per il numero di componenti, Prospetto 5 per le tipologie familiari.

Cosa misura ISTAT: le spese sostenute dalle famiglie residenti per beni e servizi destinati al consumo, rilevate con un diario di 14 giorni per gli alimentari e interviste per il resto. La voce «Prodotti alimentari e bevande analcoliche» include anche l'autoconsumo (orto e produzione propria); esclude ristorazione, alcolici e tabacchi. I valori sono medie stimate su tutte le famiglie di quella dimensione, con un errore relativo dello 0,7% sul dato alimentare nazionale.

Cosa ISTAT non pubblica, e quindi non troverai qui: la mediana della sola spesa alimentare (la mediana esiste solo per la spesa totale) e un dato pro capite per il cibo.

Elaborazioni nostre, tutte dichiarate dove compaiono: gli arrotondamenti all'euro, le differenze tra righe della tabella, le percentuali di variazione, l'equivalente settimanale (mensile diviso 4,345) e il pro capite (mensile diviso componenti). Sono operazioni aritmetiche sulle tavole, non stime: chiunque può rifarle.

Limiti del confronto: le medie sono nazionali e il divario tra aree è ampio; la classe «5 o più componenti» aggrega famiglie di dimensione diversa e non isola i nuclei di esattamente cinque persone; l'indagine non distingue il canale di acquisto; i prezzi sono quelli del 2024.

Domande frequenti

Quanto spende una persona al mese per mangiare?

Secondo ISTAT, nel 2024 chi vive da solo ha speso in media 338 euro al mese in prodotti alimentari e bevande analcoliche, cioè cibo e bevande comprati per casa. Ristoranti, bar e consegne a domicilio sono esclusi: ISTAT li conta in una voce unica con l'alloggio, «Servizi di ristorazione e di alloggio», che per chi vive solo tra i 18 e i 34 anni vale in media 178 euro al mese, contro i 50 di chi ha più di 65 anni, senza che si possa isolare la sola parte dei pasti fuori casa.

Quanto spendono due persone al mese per la spesa?

In media 544 euro al mese (ISTAT 2024), il 61% in più di una persona sola e non il doppio. Dipende molto dall'età: una coppia senza figli con persona di riferimento tra 18 e 34 anni spende 448 euro, una tra 35 e 64 anni 551 euro, una over 65 569 euro.

Quanto spende una famiglia di 4 persone per mangiare?

768 euro al mese in media per la sola spesa alimentare domestica, secondo ISTAT 2024, pari a circa 177 euro a settimana. È il 20,6% della spesa complessiva di una famiglia di quattro. Una coppia con due figli spende in media 772 euro; una con tre o più figli 819 euro.

Quanto bisogna spendere a settimana per la spesa?

Non c'è una cifra giusta per tutti. Come riferimento, le medie ISTAT 2024 divise per le 4,345 settimane di un mese medio danno circa 78 euro a settimana per una persona, 125 per due, 153 per tre e 177 per quattro. Attenzione a non moltiplicare la spesa settimanale per 4: un mese ha più di quattro settimane, e l'errore vale circa un mese di spesa all'anno.

Come capire se sto spendendo troppo al supermercato?

Confronta la tua cifra con la riga della tabella per il tuo nucleo, ma soprattutto con il tuo bilancio: quanto entra, quanto va in casa, bollette, rate e abbonamenti, e quanto resta dopo la spesa. Una spesa alimentare sopra la media non è un problema se il margine a fine mese c'è; una sotto la media non basta se il resto del bilancio è già saturo.