Non esiste un pulsante che mostri tutti i tuoi abbonamenti.

È il motivo per cui quasi nessuno sa quanto ci spende davvero: i pagamenti ricorrenti partono da posti diversi — App Store, Google Play, PayPal, carte, addebiti diretti — e nessuno di questi ha visibilità sugli altri. Una ricerca Facile.it–mUp Research del marzo 2026 stima che quasi 3 milioni di italiani non sappiano quanto pagano ogni mese in abbonamenti, e che circa 1,9 milioni paghino servizi che non usano regolarmente.

La buona notizia è che il censimento completo si fa in una ventina di minuti, e il risultato di solito sorprende. Ecco dove guardare, in ordine, e cosa farne dopo.

1. Gli abbonamenti sottoscritti da iPhone o iPad

Tutto ciò che hai attivato dentro un'app scaricata dall'App Store passa da Apple, e sta in un unico posto:

Impostazioni → il tuo nome (in alto) → Abbonamenti

Trovi la lista degli abbonamenti attivi con prezzo e data di rinnovo, e più sotto quelli scaduti. In alternativa: apri l'App Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra e scegli "Abbonamenti".

Da qui puoi anche cambiare piano o disdire: la disdetta ha effetto alla scadenza del periodo già pagato, quindi il servizio resta attivo fino a quel giorno.

2. Gli abbonamenti sottoscritti da Android

Stessa logica sul versante Google:

Play Store → icona del profilo (in alto a destra) → Pagamenti e abbonamenti → Abbonamenti

Anche qui vedi rinnovi e importi, e puoi gestire o annullare. Se hai usato più account Google sullo stesso telefono, controllali entrambi: gli abbonamenti seguono l'account, non il dispositivo.

3. PayPal: il nascondiglio preferito

È il punto che quasi tutti saltano, ed è quello dove si annidano gli abbonamenti più vecchi — servizi web attivati anni fa e mai più aperti.

PayPal → Impostazioni (ingranaggio) → Pagamenti → Gestisci i pagamenti automatici

Qui trovi tutti i profili di addebito ricorrente autorizzati, con l'ultima data di pagamento. Se ne trovi uno che non riconosci, il nome del merchant è il punto di partenza per capire di cosa si tratta prima di revocarlo.

4. Estratto conto e movimenti della carta

Gli store coprono le app, ma non tutto il resto: palestra, assicurazioni, servizi in cloud pagati direttamente sul sito, addebiti SDD. Per questi c'è un metodo solo, ed è manuale:

Scorri gli ultimi tre mesi di movimenti del conto e delle carte e cerca due segnali: importi identici che si ripetono a distanza regolare, e nomi di merchant che compaiono più di una volta. Tre mesi bastano per intercettare i mensili; per i servizi annuali serve guardare indietro di dodici, ed è il motivo per cui conviene fare questo controllo una volta all'anno.

Attenzione alle carte che non usi più: gli abbonamenti sopravvivono su carte dimenticate finché la banca non le blocca.

5. La casella email

L'ultimo passaggio recupera ciò che è sfuggito ai precedenti. Cerca nella posta, comprese le cartelle promozioni e spam:

  • ricevuta
  • rinnovo automatico
  • il tuo abbonamento
  • pagamento ricevuto

Le email di conferma emergono anche quando l'addebito è passato da un metodo di pagamento che non controlli più. È anche il modo per accorgersi degli aumenti di prezzo: la comunicazione arriva sempre, ma quasi sempre finisce non letta.

Come calcolare quanto spendi davvero

Fatto l'inventario, il conto va normalizzato — altrimenti mensili e annuali non sono confrontabili. Per ogni voce ti servono nome, importo e cadenza. Poi:

  • porta tutto a base mensile: un annuale da 59,99 € vale 5 € al mese; un trimestrale da 24 € vale 8 € al mese;
  • somma i mensili così ottenuti: è il tuo costo ricorrente reale;
  • moltiplica per 12 per il dato annuo, quello che di solito fa più impressione.

Un esempio realistico: quattro streaming a 9,99 €, un cloud a 2,99 €, un'app premium a 4,99 € l'anno (0,42 € al mese) e una palestra a 40 € fanno circa 83 € al mese, quasi 1.000 € l'anno. Nessuna di queste voci, presa da sola, sembrava una spesa importante.

Per collocarti: un'indagine Mastercard del 2025 stima in Italia una media di 7,2 abbonamenti a persona per circa 121 € al mese.

Cosa fare dopo il censimento

Il censimento serve a decidere, e le decisioni sono tre:

  1. Taglia ciò che non usi. La domanda utile non è "mi piace?" ma "l'ho aperto nell'ultimo mese?". Se la risposta è no due volte di fila, è il candidato naturale.
  2. Ruota invece di accumulare. Sui servizi di contenuti, tenerne attivi due alla volta e alternarli nel tempo costa la metà e cambia poco nella pratica.
  3. Metti i rinnovi sotto controllo. L'obiettivo è saperlo prima dell'addebito: è l'unico momento in cui puoi ancora decidere.

Su quest'ultimo punto: rifare il giro dei cinque posti ogni mese non è realistico. Ha senso farlo una volta per intero, e poi registrare le ricorrenze in un'app che tenga il conto al posto tuo. Se stai valutando quale, abbiamo confrontato le opzioni nella guida alle migliori app per gestire gli abbonamenti.

E se tra le uscite ricorrenti hai anche finanziamenti o acquisti rateizzati, lo stesso ragionamento vale per quelli: il metodo per censirli è nella guida alle app per gestire rate e finanziamenti.

Domande frequenti

Come faccio a vedere tutti gli abbonamenti che ho attivi?

Non c'è un posto unico: vanno controllati gli abbonamenti dell'App Store (Impostazioni → il tuo nome → Abbonamenti), quelli del Play Store (profilo → Pagamenti e abbonamenti), i pagamenti automatici PayPal, i movimenti di conto e carte degli ultimi tre mesi e le ricevute via email.

Come vedo gli abbonamenti su iPhone?

Apri Impostazioni, tocca il tuo nome in alto e scegli "Abbonamenti": trovi quelli attivi con prezzo e data di rinnovo, e sotto quelli scaduti. Lo stesso elenco è raggiungibile dall'App Store toccando la foto profilo.

Come vedo gli abbonamenti su Android?

Apri il Play Store, tocca l'icona del profilo in alto a destra, poi "Pagamenti e abbonamenti" e infine "Abbonamenti". Se usi più account Google, controllali tutti.

Se disdico un abbonamento perdo subito l'accesso?

No: con gli abbonamenti gestiti da App Store e Play Store la disdetta impedisce il rinnovo, ma il servizio resta utilizzabile fino alla fine del periodo già pagato. Per gli abbonamenti sottoscritti direttamente sul sito di un servizio, le condizioni le stabilisce il fornitore.

Un'app può disdire gli abbonamenti al posto mio?

In Italia le app di gestione abbonamenti tracciano, sommano e avvisano prima del rinnovo, ma la disdetta la fai tu, dallo store o dal sito del servizio. Il loro valore sta nel promemoria che arriva quando disdire è ancora possibile.

Quanto spendono in media gli italiani in abbonamenti?

Un'indagine Mastercard del 2025 stima circa 121 euro al mese a persona, con una media di 7,2 abbonamenti attivi. Limitandosi a streaming e Pay TV, la ricerca Facile.it–mUp Research del 2026 indica 27,50 euro al mese per famiglia.

In conclusione

Cinque posti da controllare — App Store, Play Store, PayPal, estratto conto, email — una volta sola, con calma. Poi il totale portato a base mensile, e la decisione su cosa tenere.

La parte che resta è la più semplice da automatizzare: sapere quanto pesano quei rinnovi sui prossimi mesi. QuantoSpendo li registra una volta e li proietta in avanti, mostrandoti la giacenza futura fino a 12 mesi con ogni rinnovo già scalato — ecco come funziona.

Fai il censimento oggi: nella maggior parte dei casi salta fuori almeno un abbonamento che non ricordavi di pagare.