Subo e QuantoSpendo si somigliano più di quanto la descrizione lasci pensare. Subo è un'app verticale sugli abbonamenti, sviluppata da una persona sola, che mette al centro i rinnovi in arrivo e quanto pesano al mese. QuantoSpendo tratta gli abbonamenti come una parte di un quadro più ampio, che comprende rate, budget e previsione dei mesi successivi. Sul terreno comune, cioè la gestione dei servizi ricorrenti, il confronto è serrato e in più di un punto è Subo a offrire qualcosa in più.
Confronto effettuato il 16 settembre 2026 su iPhone, usando direttamente Subo nella versione 1.3.2 senza acquistare il Forever Pass, e QuantoSpendo 1.0.9, la versione pubblicata sull'App Store. Le funzioni di QuantoSpendo sono state verificate nel codice di quella release; quelle di Subo negli screenshot del test. Dove qualcosa non è emerso nel percorso seguito lo diciamo, senza trasformarlo in un'assenza.
I due prodotti in breve
Subo ha due schede: Imminenti e Abbonamenti. L'onboarding è esplicito sul suo scopo, «Ciao, abbonamenti. Ecco la tua nuova casa», e altrettanto esplicito sulle condizioni: si parte gratis con un massimo di sei abbonamenti. La schermata Imminenti è la vera home: l'evento del giorno, la settimana in una striscia, quanto resta da pagare nel mese e i rinnovi futuri.
QuantoSpendo ha cinque schede: Home, Ricorrenti, Giornaliero, Calendario, Profilo. Gli abbonamenti stanno nella scheda Ricorrenti insieme alle rate, e i loro importi confluiscono nel budget del mese e nella proiezione dei mesi successivi.
Nel percorso testato di Subo non sono emerse sezioni per spese quotidiane, entrate, budget, rate, obiettivi o saldo complessivo. È coerente con un prodotto verticale e non va letto come una mancanza.
Quanto costano gli abbonamenti: medie e totali
Subo mostra due numeri affiancati in cima alla lista: media mensile e media annua. È una lettura immediata di quanto pesano i servizi ricorrenti, che tiene conto delle diverse periodicità riportandole a un mese e a un anno.
QuantoSpendo espone l'equivalente mensile con lo stesso scopo, cioè quanto pesano al mese tutti gli abbonamenti attivi compresi quelli fatturati ad anno, e accanto il numero di attivi. Il dato annuo dei ricorrenti esiste ma sta altrove: nella Home il grafico ha le viste Mese, Anno e Storico, e il widget dei ricorrenti mostra mese e anno affiancati. Esiste anche una «Media mensile» nella scheda Previsioni, ma è la media di tutte le spese proiettate, quotidiane comprese, non dei soli abbonamenti; e una media annua dedicata non c'è.
La differenza pratica è dove guardi e cosa misuri: in Subo le due medie dei soli abbonamenti sono nella stessa schermata dell'elenco, in QuantoSpendo devi cambiare vista per passare dal mese all'anno e la media che trovi include tutto.
Cosa resta da pagare questo mese
È il confronto più interessante, e vale la pena farlo con precisione perché è facile sbagliarlo.
Subo, nella schermata Imminenti, mostra un riquadro con «Rimanente per settembre», l'importo ancora da pagare e, sotto, il totale del mese: nel nostro test 13,99 € su un totale di 20,48 €. Sotto ancora, i rinnovi raggruppati per Ottobre e Più avanti, ciascuno con data e importo.
QuantoSpendo ha qualcosa di simile, ma non la stessa cosa, e vale la pena essere precisi. La scheda Ricorrenti mostra il totale previsto del mese per abbonamenti e rate, senza dividerlo tra già pagato e ancora da pagare. La divisione tra Speso e In arrivo esiste, ma in un altro posto e su un altro perimetro: si apre toccando un mese sulla linea del tempo in Home, e riguarda tutte le uscite del mese, quotidiane comprese, non i soli abbonamenti. Nella Home, inoltre, il toggle «Includi previste» sottrae abbonamenti, rate e spese pianificate in arrivo prima dello stipendio da quanto puoi ancora spendere. I rinnovi futuri stanno nel carosello «Prossime uscite» e nell'elenco fino a sei mesi avanti.
Il verdetto onesto: la cifra «ti restano X € di abbonamenti da pagare questo mese», così com'è in Subo, in QuantoSpendo 1.0.9 non c'è. Il dato è calcolato dal server ma la versione pubblicata non lo mostra. QuantoSpendo dà informazioni vicine, con un perimetro più largo e legate al ciclo dello stipendio; Subo dà esattamente quella, in prima pagina.
Aggiungere un abbonamento
Entrambe partono da un catalogo di servizi, ed entrambe lo fanno bene.
Il catalogo di Subo si apre con i filtri Per te, Intrattenimento e Produttività, mostra i Popolari con i loghi veri — Netflix, Prime Video, Disney+, Sky, Spotify — e poi gruppi come Essenziali, con Vodafone, Google, 1Password, Microsoft, iCloud e Revolut, e Abbonamenti app con Duolingo, Calm, Babbel, Strava e Notion. C'è una barra di ricerca.
QuantoSpendo ha un catalogo di 75 servizi servito dal backend, quindi aggiornabile senza pubblicare una nuova versione, che porta con sé categoria, cadenza, prezzo di listino italiano, icona e colore del marchio. Si trova digitando il nome, con i suggerimenti che compaiono dopo due lettere, oppure sfogliando l'elenco con la ricerca. La differenza è l'iconografia: Subo usa il logo del servizio, QuantoSpendo un simbolo di sistema con il colore del marchio.
Il modulo di Subo chiede importo e valuta, data di inizio, rinnovo sì o no, periodo di fatturazione, metodo di pagamento, categoria, promemoria di rinnovo e note, con in alto la scelta tra A pagamento e Prova gratuita. Il modulo di QuantoSpendo chiede prezzo, cadenza tra undici disponibili, data di inizio, durata perpetua o con una fine, prova gratuita con il numero di giorni e la data del primo addebito, promemoria personalizzabile, categoria e icona a scelta; il colore della scheda arriva dal catalogo o viene assegnato in automatico, mentre quello personalizzabile è il colore della categoria.
Due cose di Subo non hanno corrispettivo in QuantoSpendo 1.0.9: il metodo di pagamento associato al servizio e il campo note. Su quest'ultimo una precisazione: il campo esiste nel modello dati di QuantoSpendo, ma nella versione pubblicata non è compilabile da nessuna schermata, quindi in pratica non c'è.
Promemoria e notifiche
Entrambe le app avvisano prima di un rinnovo, ed è una parità.
In Subo il promemoria è un interruttore nel modulo del singolo abbonamento, e le notifiche si gestiscono dalle impostazioni, dove nel nostro test risultavano disabilitate. Non avendole attivate non possiamo dire con quanto anticipo arrivino né come si presentino.
In QuantoSpendo i promemoria su scadenze e rate sono attivi nel piano gratuito: si imposta una volta l'anticipo, da zero a quattordici giorni, e l'ora preferita, e ogni singolo abbonamento può avere un anticipo diverso dal predefinito. Gli avvisi sulla fine delle prove gratuite e sui mesi più costosi del solito appartengono invece al piano Pro.
Categorie e organizzazione
Subo ha dieci categorie predefinite, da Intrattenimento a Stile di vita, con il conteggio degli abbonamenti in ciascuna, e dichiara che se ne possono creare fino a quattro gratis; oltre serve Unlimited, che il paywall descrive come «Categoria e design personalizzati». Nelle impostazioni c'è anche una voce «Organizza gli abbonamenti», che non abbiamo aperto.
QuantoSpendo ha diciotto categorie di sistema condivise tra abbonamenti, rate e spese quotidiane; crearne di nuove, con colore e icona, è una funzione del piano Pro. Ha inoltre i filtri tra Tutti, Attivi e In pausa, la ricerca per nome e categoria, la possibilità di mettere in pausa un abbonamento senza cancellarlo e un archivio da cui ripristinarlo.
Widget, valute e sincronizzazione
Su questi tre punti le due app si dividono in modo netto, e non sempre nella stessa direzione.
I widget in Subo sono una funzione del Forever Pass: il paywall li elenca con la promessa di vedere i prossimi rinnovi a colpo d'occhio. Non li abbiamo installati. In QuantoSpendo i widget ci sono e non richiedono l'abbonamento: quello dedicato ai ricorrenti mostra il totale del mese e dell'anno e la prossima scadenza, e ci sono anche un comando Siri per il prossimo pagamento e l'app per Apple Watch.
Sulle valute, Subo permette di scegliere quella preferita, nel test l'euro, e mette i «totali in più valute» tra le funzioni Unlimited, descrivendoli come il modo per tenere chiari i costi ricorrenti tra valute diverse. QuantoSpendo permette di scegliere la valuta dell'app.
Sulla sincronizzazione, Subo offre un interruttore per iCloud, disattivato nel nostro test, più una sezione Backup Locali con la cronologia dei backup e un comando per eliminare tutti i dati. QuantoSpendo lavora in modo opposto: l'accesso con Apple o Google è obbligatorio e i dati stanno su un account, sincronizzati tra iPhone, Android e Apple Watch, con una cache locale protetta dalla cifratura del dispositivo per consultarli offline. Non esiste un comando di backup, perché il ripristino avviene rientrando nell'account, e dal Profilo si può eliminare account e dati.
Chi vuole un'app che funzioni senza registrarsi e con i dati sul proprio dispositivo troverà Subo più vicina alle proprie preferenze. Chi cambia spesso telefono, o usa iPhone e Android, troverà più comodo l'account.
Privacy e analytics
Durante l'onboarding Subo mostra una schermata intitolata «Privacy fin dall'inizio», dichiara che gli abbonamenti restano privati e che le analisi anonime sono facoltative, e offre due pulsanti, «Condividi dati analitici» e «Non condividere». Ci fermiamo a quello che la schermata dice: non abbiamo verificato la privacy policy né quali dati vengano effettivamente raccolti in un caso e nell'altro.
QuantoSpendo non mostra una richiesta di consenso analoga a quella osservata nell'onboarding di Subo, non ospita pubblicità e non usa software di analytics comportamentale di terze parti. La nostra informativa privacy descrive come vengono trattati i dati, che servono a far funzionare l'app e possono passare da fornitori tecnici per hosting, autenticazione e diagnostica: non vengono venduti né usati per profilazione pubblicitaria.
Oltre gli abbonamenti
Qui i due prodotti smettono di sovrapporsi, ed è bene dirlo senza farne una classifica.
QuantoSpendo gestisce anche rate e finanziamenti, con numero di rate, quante ne hai pagate, importo mensile e residuo; le spese quotidiane, illimitate anche nel piano gratuito; un budget mensile e per categoria ancorato al giorno dello stipendio; gli obiettivi di risparmio; e una previsione che proietta le uscite dei mesi successivi mettendo insieme abbonamenti, rate e spese quotidiane, segnala i mesi più pesanti e stima quanto resterà. Nel piano gratuito la proiezione si ferma al mese successivo, l'orizzonte pieno è Pro. Il metodo è spiegato in come calcoliamo le previsioni.
Nel percorso testato di Subo non sono emerse funzioni equivalenti, il che è coerente con il suo perimetro dichiarato.
Attenzione però a non confondere due cose. I rinnovi futuri che Subo mostra sotto Ottobre e Più avanti sono scadenze certe di abbonamenti già inseriti, con data e importo noti: è uno scadenzario, ed è esatto. La previsione di QuantoSpendo aggiunge a quelle scadenze anche una stima del resto, per rispondere a una domanda diversa, cioè quanto spenderai in un mese che non è ancora arrivato. Entrambe guardano avanti, ma con due gradi di certezza diversi.
Piano gratuito e prezzi
Sul piano gratuito, per chi guarda solo agli abbonamenti, Subo è più generosa.
Subo consente fino a 6 abbonamenti e 4 categorie create, con un contatore sempre visibile nella schermata Imminenti. Il Forever Pass costava 24,99 € nel nostro test, come acquisto una tantum, e sblocca abbonamenti illimitati, widget, totali in più valute, categorie e design personalizzati, con gli aggiornamenti futuri inclusi. La card dell'acquisto cita anche la condivisione con un massimo di sei membri della famiglia: è la condivisione dell'acquisto tramite l'account familiare Apple, non la gestione condivisa degli stessi abbonamenti tra più persone, che non abbiamo visto.
QuantoSpendo consente 5 voci ricorrenti attive, contando insieme abbonamenti e rate, più spese quotidiane illimitate, 3 mesi di storico, 1 budget per categoria e 1 obiettivo. Il Pro costa 1,99€ al mese o 14,99€ all'anno, con 7 giorni di prova e nessuna opzione a vita.
Detto in modo diretto: se hai sei abbonamenti e nient'altro, il piano gratuito di Subo ti basta e quello di QuantoSpendo no. Se invece hai anche rate, budget e spese da tenere insieme, il confronto cambia perimetro.
Tabella comparativa
Le funzioni di QuantoSpendo sono state verificate nel codice della versione 1.0.9, quelle di Subo negli screenshot del test.
| Funzione | QuantoSpendo 1.0.9 | Subo 1.3.2 |
|---|---|---|
| Limite gratuito | 5 voci ricorrenti, abbonamenti e rate insieme | 6 abbonamenti |
| Catalogo di servizi | Sì, 75 voci dal server con prezzo e cadenza suggeriti | Sì, per gruppi e con ricerca |
| Loghi dei servizi | No: simbolo di sistema col colore del marchio | Sì, loghi riconoscibili |
| Cadenze | 11, dalla giornaliera alla quadriennale | Mensile osservata; le altre non esplorate |
| Prova gratuita | Sì, con giorni e data del primo addebito | Sì, scelta in cima al modulo |
| Costo mensile degli abbonamenti | Sì, equivalente mensile | Sì, media mensile |
| Costo annuale degli abbonamenti | Sì, come totale nella vista «Anno» e nel widget; nessuna media annua | Sì, media annua accanto alla mensile |
| Cosa resta da pagare nel mese, solo abbonamenti | No: la scheda mostra il totale previsto senza dividerlo | Sì: «Rimanente per il mese» in prima pagina |
| Speso e in arrivo nel mese, tutte le uscite | Sì, nel dettaglio del mese dalla linea del tempo | Non emerso: Subo non tratta le altre uscite |
| Rinnovi futuri | Sì, prossime uscite fino a 6 mesi e calendario | Sì, raggruppati in mese successivo e più avanti |
| Promemoria | Sì, gratuiti e regolabili per singolo abbonamento | Sì, interruttore per abbonamento; non verificati nel test |
| Categorie | 18 di sistema; personalizzate nel Pro | 10 predefinite; fino a 4 create nel piano gratuito |
| Metodo di pagamento | No | Sì, con conteggio per metodo |
| Note sull'abbonamento | No: il campo esiste nel modello ma non è compilabile | Sì |
| Pausa e archivio | Sì, pausa non distruttiva e archivio con ripristino | Non emersi nel test |
| Filtri e ricerca | Sì: tutti, attivi, in pausa, più ricerca; ordinamento fisso per prossima scadenza | Sì: ricerca e ordinamento a scelta |
| Widget | Sì, senza abbonamento | Dichiarati nel paywall come funzione Unlimited |
| Apple Watch e Siri | Sì | Non emersi nel test |
| Valuta | Sì, una per l'app | Sì; i totali in più valute sono dichiarati Unlimited |
| Sincronizzazione | Account con dati sul server, iPhone, Android e Watch | iCloud opzionale, disattivato nel test |
| Backup | No: ripristino rientrando nell'account, cache offline protetta dal dispositivo | Backup locali con cronologia |
| Uso senza account | No | Nel test non è stato richiesto alcun accesso |
| Tema | Chiaro, scuro o come il sistema | Aspetto legato al sistema |
| Spese quotidiane | Sì, illimitate nel piano gratuito | Non emerse nel test |
| Entrate | Stipendio ed entrate extra | Non emerse nel test |
| Budget | Sì, mensile e per categoria | Non emerso nel test |
| Rate e finanziamenti | Sì, con residuo e avanzamento | Non emersi nel test |
| Obiettivi di risparmio | Sì, 1 nel piano gratuito | Non emersi nel test |
| Previsione oltre le scadenze note | Sì, con stima dei mesi successivi | Non emersa: i rinnovi mostrati sono scadenze certe |
| Import CSV | Sì, gratuito | Non emerso nel test |
| Export | PDF ed Excel con il piano Pro | Non emerso nel test |
| Prezzo | 1,99€/mese o 14,99€/anno | 24,99 € una tantum nel test |
Per chi può avere senso Subo
Subo ha senso se il tuo problema sono solo gli abbonamenti e ti bastano sei voci: in quel caso il piano gratuito copre tutto, il catalogo con i loghi rende l'inserimento veloce, la schermata Imminenti risponde ogni giorno alla domanda «cosa mi scade e quanto mi resta da pagare», e il metodo di pagamento aiuta a ricordare su quale carta arriva ogni addebito. Ha senso anche se preferisci pagare una volta sola, tenere i dati sul dispositivo senza creare un account e decidere tu se condividere le analisi anonime.
Per chi può avere senso QuantoSpendo
QuantoSpendo ha senso se gli abbonamenti sono una parte del quadro: hai anche rate, un budget da rispettare e la necessità di sapere quanto resterà a fine mese o tra sei. In quel caso il fatto che i rinnovi entrino automaticamente nel budget e nella proiezione è il motivo per cui l'app esiste, e i widget sono inclusi senza abbonamento. Se però ti servono più di 5 voci ricorrenti, il piano gratuito non basta.
Abbiamo confrontato QuantoSpendo anche con Orbit e Bobby, gli altri due tracker verticali sugli abbonamenti, e con Fleur, Budget e finanze, Wallet, Monefy e Spendee. Sul tema c'è la nostra classifica delle app per gestire gli abbonamenti e la guida su come vedere tutti gli abbonamenti attivi. Per le app che coprono anche spese quotidiane, budget e rate c'è il nostro confronto delle migliori app per gestire le spese.
Limiti di questo test
Non abbiamo acquistato il Forever Pass, quindi widget, totali multivaluta e categorie personalizzate oltre le quattro gratuite restano funzioni dichiarate dal paywall e non provate. Non abbiamo attivato le notifiche né la sincronizzazione iCloud, non abbiamo aperto la voce «Organizza gli abbonamenti», non abbiamo esplorato quali periodicità Subo offra oltre la mensile e non abbiamo verificato la sua privacy policy. Di QuantoSpendo abbiamo descritto la versione 1.0.9 pubblicata, verificandone le funzioni nel codice.
Domande frequenti
Subo è gratis e quanti abbonamenti si possono aggiungere?
Subo si usa gratis fino a 6 abbonamenti: il limite è dichiarato nell'onboarding, ripetuto nel paywall e visibile come contatore in alto nella schermata Imminenti. Il piano gratuito consente anche di creare fino a 4 categorie.
Quanto costa Subo Unlimited?
Nel test del 16 settembre 2026 Subo proponeva il Forever Pass a 24,99 €, descritto come acquisto una tantum con accesso illimitato e aggiornamenti futuri inclusi. Non abbiamo visto un piano mensile o annuale.
Subo mostra i prossimi rinnovi?
Sì, ed è la sua schermata principale. Imminenti mostra l'evento del giorno, una striscia con la settimana, quanto resta da pagare nel mese in corso rispetto al totale, e poi i rinnovi raggruppati nel mese successivo e più avanti.
Qual è la differenza tra i rinnovi futuri di Subo e le previsioni di QuantoSpendo?
Subo elenca scadenze certe di abbonamenti già inseriti, con date e importi noti. QuantoSpendo fa la stessa cosa e in più proietta i mesi successivi mettendo insieme abbonamenti, rate e spese quotidiane, segnala i mesi più pesanti e stima quanto resterà. Il primo è uno scadenzario, il secondo include anche una stima.
Subo ha i widget?
Il paywall elenca i widget della schermata Home tra le funzioni del Forever Pass, quindi sono una funzione a pagamento. Non li abbiamo installati durante il test. In QuantoSpendo i widget, compreso quello dei ricorrenti con la prossima scadenza, sono disponibili senza abbonamento.
Subo sincronizza i dati tra dispositivi?
La schermata iCloud e dati contiene l'interruttore «Sincronizza con iCloud», disattivato nel nostro test, oltre a una sezione Backup Locali con la cronologia dei backup. Non abbiamo attivato la sincronizzazione, quindi non l'abbiamo verificata sul campo.
QuantoSpendo gestisce gli abbonamenti come Subo?
In buona parte sì: catalogo di servizi con prezzo suggerito, cadenze, prova gratuita, promemoria regolabili per singolo abbonamento, categorie, calendario e prossime scadenze. Non ha però il metodo di pagamento, le note sull'abbonamento, le medie dedicate ai soli abbonamenti né la cifra di quanto resta da pagare nel mese in abbonamenti, e il piano gratuito è più stretto sul numero di voci ricorrenti.
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