Monefy e QuantoSpendo sono due app di gestione spese per iPhone e Android con inserimento manuale, ma nascono da due idee diverse. Monefy è un tracker di spese ed entrate costruito per registrare al volo e capire dove sono finiti i soldi. QuantoSpendo affianca alle spese quotidiane una gestione strutturata di abbonamenti, rate e ricorrenze, con attenzione a quello che deve ancora essere pagato e alla disponibilità dei mesi successivi. Questo confronto serve a chi deve scegliere tra le due, o cerca un'alternativa a Monefy, e si basa su quello che le due app fanno oggi.
Entrambe le app sono state testate direttamente su iPhone il 16 settembre 2026: Monefy versione 1.10.10 nel piano gratuito e QuantoSpendo versione 1.0.9, quella pubblicata sull'App Store. Screenshot, prezzi e funzionalità riportati in questa pagina si riferiscono alle versioni disponibili al momento del test.
Risposta rapida
Monefy è particolarmente adatta a chi vuole registrare spese ed entrate nel modo più rapido possibile e vedere subito, in un grafico, come si distribuiscono per categoria. QuantoSpendo è più orientata a chi vuole affiancare alle spese quotidiane la gestione di abbonamenti, rate e costi futuri, e sapere in anticipo quanto peserà il mese prossimo. Per l'inserimento manuale puro, Monefy resta la più immediata delle due. Per abbonamenti, rate e previsione, QuantoSpendo ha strumenti che in Monefy non abbiamo trovato.
Confronto rapido
| Monefy 1.10.10 | QuantoSpendo 1.0.9 | |
|---|---|---|
| Inserimento spese | Manuale: pulsante meno o icona della categoria, importo, nota | Manuale: bottoni rapidi per categoria nel Diario, importo |
| Inserimento entrate | Manuale, pulsante più, stesse categorie | Stipendio del mese ed entrate extra, non un registro di singole entrate |
| Categorie | Predefinite, con icone attorno al grafico; personalizzate in Premium | Di sistema; personalizzate nel Pro |
| Più account | Sì: Carta di pagamento, Contanti e altri aggiungibili, con trasferimenti | No, un unico portafoglio |
| Abbonamenti dedicati | Non dedicati: gestibili come registrazioni ricorrenti (Premium) | Sezione specifica con equivalente mensile, prossima scadenza, pausa |
| Rate dedicate | Non emersa nel test una sezione dedicata | Sì: numero rate, pagate, mensile, residuo |
| Ricorrenze | Registrazioni ricorrenti, in Premium | Incluse: 11 cadenze, 5 attive nel piano gratuito, illimitate nel Pro |
| Previsioni future | Voce «Registrazioni ricorrenti future» nelle impostazioni; non verificata nel dettaglio | Linea del tempo dei mesi successivi, mesi pesanti, scheda Previsioni spese; oltre il mese successivo è una funzione Pro |
| Saldo/disponibilità futura | Saldo attuale per account | «Puoi ancora spendere» fino al giorno di paga e giacenza prevista mese per mese |
| Filtri temporali | Giorno, settimana, mese, anno, tutto, intervallo, data | Mese e anno (Home, Calendario, Riepiloghi); un intervallo personalizzato si sceglie solo nell'export |
| Export | CSV con delimitatore e separatore configurabili | PDF ed Excel, nel Pro; import da CSV gratuito |
| Sync dispositivi | Google Drive nelle impostazioni; sincronizzazione multi-dispositivo in Premium | Dati legati all'account, disponibili su iPhone e Android |
| Open banking | No | No |
| Prezzo osservato | Gratis · Premium 69,99 €/anno dopo 7 giorni di prova | Gratis con limiti · Pro 1,99€/mese o 14,99€/anno, 7 giorni di prova |
| Approccio principale | Registrare in fretta e capire dove vanno i soldi | Vedere cosa deve ancora uscire e quanto resterà |
I prezzi sono quelli mostrati dalle app il giorno del test e possono cambiare. Per il quadro completo con altre otto app, vedi la nostra pagina sulle migliori app di gestione spese.
Monefy e QuantoSpendo partono da due idee diverse
L'onboarding di Monefy dura tre schermate e dice tutto: «Saluta il tuo nuovo tracker finanziario», «Controlla la tua spesa e inizia a risparmiare», «Insieme raggiungeremo i tuoi obiettivi finanziari». Poi si arriva in home, senza creare un account, con il grafico al centro e le categorie intorno. Il ciclo che Monefy propone è lineare: spendo, registro, categorizzo, osservo. Tutto nell'app è al servizio di quel ciclo, a partire dalla rapidità con cui si aggiunge una spesa.
QuantoSpendo parte da un'altra domanda, che compare già nella schermata di accesso: «Sai quanto spenderai, prima ancora di spenderlo». Registri le spese quotidiane come in un tracker, ma inserisci anche abbonamenti, rate e ricorrenze come oggetti a sé, e la Home usa quelle informazioni per mostrarti l'impatto sui mesi futuri: quanto uscirà, quali mesi saranno pesanti, quanto puoi ancora spendere fino al prossimo stipendio. È un ciclo che include anche il pianificare, non solo il registrare.
Inserimento delle spese
Qui Monefy ha un vantaggio concreto, e va detto senza giri di parole.
La home di Monefy è la schermata di inserimento. In basso ci sono due grandi pulsanti, il meno rosso per una spesa e il più verde per un'entrata; toccando il meno si apre «Nuova spesa»: data, importo su un tastierino che fa anche da calcolatrice, una nota facoltativa e il pulsante «Scegli categoria». In alternativa tocchi direttamente l'icona di una categoria intorno al grafico e salti un passaggio. Il suggerimento in home lo dice esplicitamente: «tocca l'icona della categoria per aggiungere un record più velocemente». Sono due o tre tocchi, con la categoria già scelta.
In QuantoSpendo la spesa quotidiana si inserisce dal Diario o dal pulsante più in alto a destra. Il Diario ha la riga «Aggiunta rapida» con un bottone per ogni categoria che usi di più: tocchi Bar, digiti l'importo, salvi. Anche qui sono pochi tocchi, ma la Home non è il tastierino: è occupata dalla linea del tempo e dal budget, e per arrivare all'aggiunta rapida devi essere nella scheda Giornaliero o usare i widget e la modalità spesa nella Dynamic Island. Per chi registra decine di micro spese al giorno, la home di Monefy è più diretta.
Le due schermate si somigliano più di quanto sembri: importo, categoria, nota. La differenza sta in quanti passaggi servono per arrivarci. In Monefy il tastierino è già aperto e la categoria si può scegliere prima, dalla home; in QuantoSpendo apri la scheda o il pulsante più, poi tocchi la categoria nella griglia. Il Diario con i bottoni di aggiunta rapida accorcia la distanza, ma il punto di partenza resta diverso.
Una differenza di impostazione riguarda le entrate. In Monefy un'entrata è una registrazione come le altre, con il pulsante più. In QuantoSpendo le entrate sono lo stipendio del mese e le eventuali entrate extra, che alimentano il budget e la giacenza: non c'è un registro di singole entrate paragonabile.
Categorie e analisi delle spese
La home di Monefy è anche il suo strumento di analisi. Il grafico circolare al centro mostra il totale di entrate e uscite del periodo, e le categorie disposte attorno si colorano in proporzione a quanto hai speso in ciascuna: cibo, casa, auto, trasporti, bar, salute, abbigliamento, regali e le altre. In un colpo d'occhio vedi quanto è stato speso e in quali categorie, e il box del saldo in basso dice quanto resta. È immediato e non richiede configurazione.
QuantoSpendo distribuisce le stesse informazioni su più schermate. La Home apre con la linea del tempo dei mesi, i riquadri Oggi, Mese e Anno e la card del budget; i Riepiloghi dividono il mese tra abbonamenti, rate e spese quotidiane e poi per categoria; il Calendario segna con un puntino ogni giorno con uscite. Il grafico a torta delle categorie c'è, ma non è il centro della schermata come in Monefy. Se quello che vuoi vedere prima di tutto è «dove sono andati i soldi questo mese», Monefy te lo mostra appena apri l'app.
Sulle categorie personalizzate le due app si comportano allo stesso modo: Monefy le riserva a Premium («Crea le tue categorie» è nel paywall), QuantoSpendo al Pro. Nel piano gratuito entrambe offrono un set predefinito.
Gestione degli abbonamenti: qui le due app cambiano molto
In Monefy, nel percorso testato, non è emersa una sezione dedicata agli abbonamenti. Un abbonamento si registra come registrazione ricorrente: l'icona in alto a destra nella schermata Nuova spesa, che nel piano gratuito mostra il messaggio «I record ricorrenti sono disponibili in Monefy Premium!». Non abbiamo attivato Premium, quindi non possiamo descrivere come si presentano le ricorrenze una volta create; nelle impostazioni compare anche la voce «Registrazioni ricorrenti future», che non abbiamo verificato nel dettaglio. Quello che si può dire è che in Monefy la ricorrenza è una proprietà di una registrazione, non un oggetto pensato per Netflix o Spotify.
In QuantoSpendo gli abbonamenti stanno nella sezione Ricorrenti della barra inferiore, che raccoglie anche le rate. In testa c'è l'equivalente mensile: quanto pesano al mese tutti gli abbonamenti attivi, anche quelli annuali o settimanali, con il conteggio di quanti sono. Sotto, l'elenco filtrabile tra Tutti, Attivi e In pausa: ogni riga mostra nome, categoria, prossima scadenza e costo al mese, e gli abbonamenti scaduti portano l'etichetta «Scaduta». Si può mettere in pausa un abbonamento senza cancellarlo, e i promemoria prima della scadenza sono inclusi anche nel piano gratuito, che comprende 5 ricorrenze attive. Le prossime uscite compaiono anche in Home con la data di rinnovo.
Anche l'editor racconta la differenza. Creando un abbonamento in QuantoSpendo compaiono la cadenza (undici, da giornaliera a quadriennale), la data di inizio, la durata «per sempre» o con una fine, un'eventuale prova gratuita e il promemoria prima della scadenza; sulla scheda di un abbonamento esistente, accanto al prezzo, l'app calcola quanto pesa al mese.
Se il tuo problema è «quanti abbonamenti ho e quanto mi costano tutti insieme», QuantoSpendo risponde nella prima riga della scheda. Sul tema abbiamo anche una guida su come vedere tutti gli abbonamenti attivi e una classifica delle app per gestire gli abbonamenti.
Rate
Le rate sono la differenza più netta emersa dal test.
In QuantoSpendo una rata è un tipo di ricorrenza a parte. Imposti importo e numero di rate e la card mostra a che punto sei: nella schermata sopra, «19/72 rate», 315,66 € al mese, 5.998 € già pagati, 16.730 € che restano. L'avanzamento si aggiorna da solo a ogni scadenza, e le rate in corso compaiono anche nel Calendario e nei Riepiloghi del mese. È pensato per il finanziamento dell'auto, il telefono a rate, un prestito: uscite con una fine.
In Monefy, nel test effettuato, non è emersa una sezione dedicata specificamente alle rate comparabile a quella di QuantoSpendo. Una rata si può registrare come spesa ricorrente in Premium, ma non abbiamo trovato un contatore di rate pagate e residue né l'importo che resta da pagare. Se hai finanziamenti in corso e vuoi vedere quanto manca, la differenza si sente; ne parliamo più a fondo nella pagina sulle app per gestire rate e finanziamenti.
Spese ricorrenti: registrazione che si ripete o oggetto a sé
Vale la pena fermarsi sulla differenza concettuale, perché spiega quasi tutto il resto.
In Monefy una ricorrenza è una registrazione che si ripete: la stessa spesa, con lo stesso importo e la stessa categoria, riproposta a intervalli. È il modo classico dei tracker e ha un pregio: non devi imparare niente di nuovo, una ricorrenza è una spesa come le altre.
In QuantoSpendo abbonamento, rata e spesa quotidiana sono tre oggetti diversi, con comportamenti diversi. L'abbonamento ha una frequenza, una prossima scadenza, uno stato (attivo, in pausa, scaduto) e concorre all'equivalente mensile. La rata ha un numero di rate e un residuo, e finisce da sola. La spesa quotidiana è un fatto puntuale nel Diario. Il vantaggio è che l'app può ragionare su quegli oggetti: sommare gli abbonamenti, dirti quando scade il prossimo, calcolare quanto resta di un finanziamento e proiettare tutto sui mesi futuri. Il costo è qualche campo in più al momento dell'inserimento.
Monefy guarda soprattutto ciò che hai speso, QuantoSpendo anche ciò che deve ancora accadere
Durante il test, Monefy si è mostrata soprattutto come strumento per registrare e analizzare entrate e uscite: il grafico, i filtri per periodo e il saldo raccontano quello che è successo nel periodo scelto. Le registrazioni ricorrenti future esistono come voce nelle impostazioni, ma non abbiamo trovato una schermata che proietti le uscite dei mesi successivi, e non l'abbiamo potuta provare senza Premium.
QuantoSpendo porta invece le spese future al centro dell'esperienza. La linea del tempo in Home mostra i mesi passati in grigio, quello corrente in blu e quelli futuri con le uscite previste, evidenziando in magenta i mesi più pesanti; sotto compare una frase come «A luglio spenderai 54,01 € più di questo mese». La scheda Previsioni spese aggiunge media mensile, totale dei prossimi sei mesi, numero di mesi pesanti e tre analisi in linguaggio naturale. La proiezione combina abbonamenti, rate e spese quotidiane pianificate; nella scheda Entrate c'è la giacenza prevista mese per mese, con l'opzione di includere la media delle spese quotidiane. Nel piano gratuito la proiezione si ferma al mese successivo: l'orizzonte completo è una funzione Pro. Il metodo è spiegato in come calcoliamo le previsioni.
C'è anche il budget. Nelle impostazioni di Monefy compare la «Modalità preventivo», che non abbiamo attivato e quindi non descriviamo. In QuantoSpendo la card «Puoi ancora spendere» parte dal budget mensile, toglie lo speso e ti dice quanto resta fino al prossimo giorno di paga; l'interruttore «Includi previste» sottrae anche abbonamenti, rate e spese pianificate che cadono prima dello stipendio.
Vuoi vedere come QuantoSpendo gestisce abbonamenti, rate e spese future? La pagina Funzionalità le mostra una per una, e l'app è gratuita da provare su iPhone e Android.
Account
Monefy offre una gestione classica per account. Dal menu laterale, alla voce Account, ci sono già «Carta di pagamento» e «Contanti», ognuno con il proprio saldo, e si possono aggiungere altri account; l'icona con le due frecce in alto serve ai trasferimenti tra un account e l'altro, e il filtro in home permette di guardare tutti gli account insieme o uno solo. Per chi vuole sapere quanto ha in contanti e quanto sulla carta, è una funzione utile e ben integrata.
QuantoSpendo 1.0.9 lavora su un unico portafoglio: le spese non sono divise per conto o metodo di pagamento e non ci sono trasferimenti. Se per te la distinzione tra contanti e carta è importante, oggi Monefy la gestisce e QuantoSpendo no.
Filtri e storico
Il filtro per periodo di Monefy è una funzione buona, e va riconosciuta. Dall'imbuto in alto a sinistra si sceglie tra Giorno, Settimana, Mese, Anno, Tutto, Intervallo personalizzato e una data specifica, e il grafico con le categorie si ricalcola sul periodo scelto. Nelle impostazioni si definiscono anche il primo giorno della settimana e il primo giorno del mese, così il «mese» di Monefy può coincidere con il tuo ciclo di stipendio.
QuantoSpendo ragiona per mese e per anno: la linea del tempo ha le viste Mese, Anno e Storico, il Calendario si sfoglia mese per mese, i Riepiloghi sono mensili o annuali e il Diario scorre all'indietro giorno per giorno. Il riquadro «Questa settimana» nel Diario copre la settimana corrente. Non c'è però un filtro per intervallo personalizzato né una vista per settimana arbitraria. Sul ciclo di paga, QuantoSpendo lo gestisce nel budget con il giorno di stipendio, ma le altre viste restano sul mese di calendario. Il piano gratuito include 3 mesi di storico, il Pro lo storico completo.
Export dei dati
Monefy esporta in CSV. Dalle impostazioni, «Esporta in file» chiede il carattere di delimitazione (virgola) e il separatore decimale (punto) e genera il file; l'app stessa avverte che l'esportazione non va usata come backup. È una funzione semplice e disponibile nel piano gratuito, che dà una via d'uscita ai propri dati in qualsiasi momento.
Anche QuantoSpendo esporta i dati, ed è bene dirlo perché è una parità che si potrebbe dare per persa: l'export produce PDF ed Excel, con il periodo a scelta, e il file contiene abbonamenti, rate e spese quotidiane. Cambiano due cose. Il formato, perché QuantoSpendo non esporta in CSV, che è invece il formato di Monefy. E il prezzo, perché l'export di QuantoSpendo è una funzione del piano Pro mentre quello di Monefy è nel piano gratuito. In compenso QuantoSpendo ha l'import da CSV, disponibile a tutti, con anteprima del file e mappatura delle colonne: è il percorso inverso, quello che serve a portare dentro lo storico di un'altra app.
Prezzi
Entrambe le app si usano gratis e sbloccano il resto con un abbonamento.
| Monefy | QuantoSpendo | |
|---|---|---|
| Piano gratuito | Spese ed entrate manuali, categorie predefinite, più account, filtri per periodo, export CSV | Spese quotidiane illimitate, 5 ricorrenze attive, 3 mesi di storico, 1 budget per categoria, 1 obiettivo, import CSV |
| Cosa sblocca il piano a pagamento | Categorie personalizzate, registrazioni ricorrenti, sincronizzazione su più dispositivi («Sblocca tutto nell'app») | Ricorrenze illimitate, storico completo, categorie personalizzate, export PDF/Excel e le altre funzioni Pro |
| Prova gratuita | 7 giorni | 7 giorni |
| Mensile | Non mostrato nel paywall visto | 1,99€ |
| Annuale | 69,99 € | 14,99€ |
| Una tantum | Non mostrato nel paywall visto | Non disponibile |
Prezzo di Monefy rilevato sull'App Store italiano durante il test del 16 settembre 2026, dal paywall «Richiedi la tua offerta di benvenuto una tantum»: 7 giorni gratis, poi 69,99 € all'anno. I prezzi possono cambiare e possono variare in base a paese, promozioni o momento dell'acquisto. Lo stesso giorno, sull'App Store italiano, Monefy aveva una valutazione di 4,6 su circa 6.900 recensioni ed era al numero 56 della categoria Finanza; QuantoSpendo aveva 4,7 su 51 valutazioni. Anche questi numeri cambiano nel tempo, e raccontano due prodotti in fasi molto diverse: Monefy esiste da anni e ha una base enorme, QuantoSpendo è giovane.
Per chi è più adatta Monefy
Monefy può essere particolarmente adatta a chi:
- vuole inserire manualmente una spesa in pochi secondi, direttamente dalla home;
- preferisce un'interfaccia semplice e fortemente concentrata sull'inserimento;
- vuole soprattutto capire dove vengono spesi i soldi, con il grafico delle categorie sempre davanti;
- tiene separati contanti, carta e altri account, con trasferimenti tra loro;
- usa filtri per periodo flessibili, compresi intervalli personalizzati;
- vuole esportare i dati in CSV senza pagare, invece che in PDF o Excel con un abbonamento;
- non ha bisogno di una gestione strutturata di rate e abbonamenti.
Per chi è più adatta QuantoSpendo
QuantoSpendo può essere più adatta a chi:
- gestisce molti abbonamenti e vuole vederne il costo mensile complessivo e la prossima scadenza;
- ha rate o finanziamenti in corso e vuole sapere quante ne restano e quanto manca;
- vuole vedere ciò che deve ancora pagare, non solo ciò che ha pagato;
- vuole capire l'impatto futuro delle proprie spese, mese per mese;
- preferisce distinguere spese quotidiane, abbonamenti e rate invece di trattarle allo stesso modo;
- usa le previsioni e il budget legato allo stipendio per pianificare i mesi successivi.
Quale scegliere
Se cerchi soprattutto un tracker di spese immediato, Monefy mantiene un vantaggio importante nella velocità di inserimento e nella semplicità, e aggiunge account multipli, filtri per periodo più flessibili ed export CSV già nel piano gratuito. Se invece vuoi affiancare alle spese quotidiane una gestione specifica di abbonamenti, rate e costi futuri, QuantoSpendo segue un approccio differente e più orientato alla pianificazione: ti chiede qualcosa in più all'inizio e ti restituisce una vista sui mesi che devono ancora arrivare. Nulla vieta di usarle insieme, ma è più sensato scegliere in base alla domanda che ti fai più spesso: «dove sono finiti i soldi?» o «quanto mi resterà il mese prossimo?».
Se la seconda domanda è la tua, QuantoSpendo per iPhone e per Android è gratuita da provare e il piano gratuito non scade.
Cosa non abbiamo potuto verificare
Non abbiamo attivato Monefy Premium: le registrazioni ricorrenti, le categorie personalizzate e la sincronizzazione tra dispositivi sono riportate come le descrive il paywall, e non sappiamo come si presentino le ricorrenze una volta create. Non abbiamo attivato la «Modalità preventivo» né la voce «Riporto», e non abbiamo provato la sincronizzazione con Google Drive. Di QuantoSpendo abbiamo descritto solo la versione 1.0.9 pubblicata: le funzioni annunciate per versioni future non sono considerate. Nessuna delle due app, nelle versioni testate, si collega al conto bancario.
Domande frequenti
Monefy è gratis?
Sì, Monefy si scarica e si usa gratis con inserimento manuale di spese ed entrate, categorie predefinite, più account, filtri per periodo ed export CSV. Categorie personalizzate, registrazioni ricorrenti e sincronizzazione tra dispositivi richiedono Premium.
Quanto costa Monefy Premium?
Nel test del 16 settembre 2026 il paywall di Monefy su iPhone proponeva 7 giorni gratuiti e poi 69,99 € all'anno. Non abbiamo visto un piano mensile o una tantum. Prezzi e offerte possono cambiare.
Monefy gestisce gli abbonamenti?
Non ha una sezione dedicata agli abbonamenti. Un abbonamento si può registrare come registrazione ricorrente, funzione riservata a Premium. QuantoSpendo li raccoglie invece nella sezione Ricorrenti, insieme alle rate, con equivalente mensile, prossima scadenza e pausa.
Monefy supporta le spese ricorrenti?
Sì, con Premium: il paywall elenca «Aggiungi registrazioni ricorrenti» e nelle impostazioni c'è la voce «Registrazioni ricorrenti future». Nel piano gratuito il pulsante ricorrenza nella schermata Nuova spesa rimanda a Premium.
Quale app è più semplice per registrare una spesa?
Monefy. Dalla home tocchi il pulsante meno o direttamente l'icona di una categoria, scrivi l'importo e salvi. QuantoSpendo è comunque rapida con i bottoni di aggiunta rapida del Diario, ma la home è occupata dalla previsione e dal budget, non dal tastierino.
Quale app permette di gestire le rate?
QuantoSpendo tratta la rata come oggetto a sé, con numero di rate, rate pagate, importo mensile e residuo. In Monefy, nel test, non è emersa una sezione dedicata alle rate comparabile.
Monefy permette di esportare i dati?
Sì, dalle impostazioni con «Esporta in file» si genera un CSV scegliendo delimitatore e separatore decimale. QuantoSpendo importa da CSV, mentre l'export in PDF ed Excel è riservato al piano Pro.
Tutte le schermate del test
Le altre schermate viste durante la prova, per chi vuole farsi un'idea completa senza installare le app.
Monefy: onboarding e primo avvio
QuantoSpendo: le altre schermate