Un foglio Excel per le spese mensili fatto bene ha poche righe e tante formule: una riga per ogni spesa, e il resto si calcola da solo. Il modello di questa pagina è così. Si scarica gratis, non chiede registrazione, non ha macro e non contiene nessun dato personale: lo apri, cancelli le otto righe di esempio e inizi a scrivere le tue.

Scarica il modello Excel (gratis, .xlsx, 70 KB)

Lo abbiamo preparato noi che sviluppiamo QuantoSpendo, e lo diciamo subito: in fondo alla pagina spieghiamo quando il foglio smette di bastare e come si passa all'app senza ricopiare niente. Ma il modello è completo di suo, e per molte persone un foglio ben fatto è tutto quello che serve.

Cosa c'è dentro il file

Cinque fogli, collegati tra loro:

  • Leggimi: le istruzioni in cinque righe, le stesse di questa pagina in breve.
  • Movimenti: la tabella in cui scrivi tutto. Sei colonne: Data, Descrizione, Categoria (a tendina), Uscita, Entrata, Conto (a tendina). È l'unico foglio che compili.
  • Mese: scegli anno e mese in alto e vedi entrate, uscite, saldo, spese fisse e variabili, e ogni categoria con quanto hai speso, il budget che le hai dato e quanto manca.
  • Anno: le dodici mensilità affiancate, categoria per categoria, con totale annuo, entrate, saldo di ogni mese e il grafico delle entrate e delle uscite.
  • Categorie: l'elenco delle categorie (venti già pronte, le stesse dell'app), se sono fisse o variabili, e il budget mensile facoltativo di ciascuna. Qui rinomini, aggiungi, decidi.

Le formule sono tutte standard, SUMIFS, EOMONTH e VLOOKUP: funzionano uguali in Excel, Numbers, Google Sheets e LibreOffice, e non ci sono macro da autorizzare.

Come compilare il foglio Excel delle spese mensili

Nel foglio Movimenti, una riga per movimento:

  1. Data: il giorno in cui hai pagato, nel formato giorno/mese/anno.
  2. Descrizione: due o tre parole, quello che ti serve per riconoscerla fra un mese («Spesa settimanale», «Bolletta luce»).
  3. Categoria: dalla tendina. Se non trovi quella giusta, scegli «Altro» e sistemi dopo, oppure aggiungine una nel foglio Categorie.
  4. Uscita o Entrata: l'importo nella colonna giusta, sempre positivo. Una spesa va in Uscita, lo stipendio o un rimborso in Entrata; mai tutti e due sulla stessa riga.
  5. Conto: da dove sono usciti i soldi, dalla tendina (conto corrente, carta, contanti). Serve a far quadrare il foglio con l'estratto conto, e a non dimenticare i contanti.

Le prime otto righe sono esempi di ottobre 2026: servono a vedere il formato, poi si cancellano. Le tendine e i formati sono già impostati per cinquemila righe, che a una decina di spese a settimana sono dieci anni.

Un consiglio che vale più di ogni formula: segna la spesa lo stesso giorno, non a fine settimana. A fine settimana ne ricordi la metà, e un foglio con metà delle spese dice che stai risparmiando quando non è vero.

Il riepilogo del mese: entrate, uscite, saldo e budget

Nel foglio Mese cambi le due celle in alto, anno e mese, e tutto si ricalcola. In cima vedi le cinque cifre che contano: entrate del mese, uscite, saldo (la differenza), e quanto delle uscite sono spese fisse e quanto variabili. Sotto, la tabella per categoria: quanto hai speso, il budget che le hai dato nel foglio Categorie, la differenza e la quota del budget usata. Una quota sopra il 100% è uno sforamento; una categoria senza budget resta vuota nelle ultime due colonne, senza dare errori.

Il saldo del mese è il numero da guardare per primo, e per una ragione precisa: è il margine. Tutto quello che si chiama risparmio parte da lì, non dal grafico delle categorie. Se il saldo è positivo per tre mesi di fila, puoi decidere cosa farne; se è negativo, la tabella per categoria ti dice dove.

Spese fisse e spese variabili: perché separarle

Nel foglio Categorie ogni voce ha un Tipo: fissa o variabile. La divisione proposta è un punto di partenza: casa, utenze, telefono, assicurazioni, servizi online, finanza e istruzione come fisse; spesa, cibo, bar, trasporti, carburante, salute, sport, svago, intrattenimento, shopping, viaggi, tabacchi e altro come variabili. Cambiala pure.

La ragione per separarle è pratica. Sulle fisse si decide una volta all'anno: un abbonamento in meno, un'assicurazione rinegoziata, una tariffa cambiata, e l'effetto dura dodici mesi senza nessuno sforzo quotidiano. Sulle variabili si decide ogni giorno, e lì contano l'abitudine e il numero che hai sott'occhio. Un foglio che somma tutto insieme nasconde la differenza; con i due totali del foglio Mese vedi subito se il problema è un costo fisso troppo alto o una settimana di spese fuori misura.

L'anno intero e il grafico

Il foglio Anno prende l'anno impostato nel foglio Mese e affianca i dodici mesi: ogni riga è una categoria, ogni colonna un mese, in fondo il totale annuo. Le ultime tre righe sono quelle che raccontano la storia: totale uscite, entrate e saldo di ogni mese. Il grafico a barre sotto la tabella mette entrate e uscite una accanto all'altra, mese per mese: è il modo più rapido per vedere i mesi pesanti, l'assicurazione di gennaio, le vacanze di agosto, i regali di dicembre.

Quei picchi sono il motivo per cui il saldo di un singolo mese inganna: un mese in positivo seguito da uno in rosso è normale, e solo l'anno intero dice se il bilancio regge.

Modello per la famiglia e per chi vive solo

Il file è lo stesso, cambia come lo usi. Chi vive da solo tiene un conto e due o tre categorie variabili grosse; una famiglia ha più conti, più persone che spendono e qualche categoria in più (figli, scuola, auto). Due accorgimenti: nella colonna Conto metti anche «Carta di lui» e «Carta di lei» se vi serve capire chi spende cosa, aggiungendo le voci nel foglio Categorie; e per i budget delle categorie parti dai dati veri, non dalle intenzioni. Le medie ISTAT per numero di componenti sono una base onesta: le trovi in quanto spende una famiglia italiana al mese, e per una coppia in quanto spende una coppia al mese.

Se il foglio è condiviso in casa, Google Sheets è la scelta più comoda: lo stesso file aperto da due telefoni, ognuno segna le sue spese.

Google Sheets, Numbers e LibreOffice

  • Google Sheets: File → Importa → Carica → scegli il file → «Sostituisci il foglio di lavoro» o «Crea nuovo foglio». Formule e tendine restano.
  • Numbers (Mac, iPhone, iPad): apri il file direttamente; Numbers lo converte e tiene formule e tendine.
  • LibreOffice Calc: apri il file; se vuoi lavorare in formato aperto, salva come .ods dopo la prima apertura.

Tre cose che non cambiano da un programma all'altro: le date vanno scritte come date (il foglio è impostato per giorno/mese/anno), gli importi senza il simbolo dell'euro (lo mette il formato), e il foglio Mese si aggiorna solo se cambi le celle di anno e mese, non scrivendo altrove.

I tre limiti di un foglio (e quando contano)

Un foglio di calcolo registra il passato con precisione, e questo è il suo pregio. Ha però tre limiti che prima o poi si sentono, e li elenchiamo perché il confronto completo con un'app sta in un'altra pagina, gestione spese con Excel o con un'app.

  1. Non avvisa. Il foglio non sa che il 15 scade l'assicurazione: lo sai tu, se te lo ricordi.
  2. Non guarda avanti. Ti dice quanto hai speso, non quanto puoi ancora spendere da qui al prossimo stipendio con le rate e gli abbonamenti già contati.
  3. Dipende dalla tua costanza. Ogni riga la scrivi tu, al computer o dal telefono: il giorno in cui salti una settimana, i totali mentono senza avvisare.

Se nessuno dei tre ti pesa, il foglio basta. Se il primo o il secondo ti sono già costati un rinnovo non voluto o un fine mese in rosso, è il momento in cui conviene cambiare strumento.

Dal foglio all'app: importare i movimenti in QuantoSpendo

Non si ricopia niente. Le colonne di Movimenti sono esattamente quelle che l'import di QuantoSpendo riconosce da solo:

  1. Nel foglio Movimenti scegli File → Salva con nome → formato CSV (in Excel «CSV UTF-8», in Google Sheets File → Scarica → CSV).
  2. Nell'app vai in Profilo → Importa dati e scegli il file.
  3. Controlla l'anteprima: le colonne Data, Descrizione, Categoria, Uscita, Entrata e Conto sono già abbinate; le categorie del modello hanno gli stessi nomi di quelle dell'app, quindi si abbinano da sole, e per le altre scegli tu la destinazione.
  4. Conferma. Le uscite diventano spese del diario con la loro data, le entrate diventano le entrate del mese e, se vuoi, la voce stipendio; un'importazione si può annullare in blocco.

L'import è gratuito. Da lì in poi l'app fa le tre cose che il foglio non fa: ti avvisa prima delle scadenze, ti dice ogni giorno quanto puoi ancora spendere nel periodo e proietta i mesi successivi. Il piano gratuito include spese quotidiane illimitate, fino a 5 abbonamenti e rate attivi e 3 mesi di storico; i dettagli sono in app per tenere i conti gratis.

Trasparenza: il modello e questa pagina sono fatti da chi sviluppa QuantoSpendo. Il file è gratuito e utilizzabile anche senza l'app: il collegamento all'import è un'opzione, non una condizione.

Domande frequenti

Il modello Excel per le spese mensili è gratis?

Sì. È un file .xlsx senza macro e senza dati personali, si scarica senza registrazione e si può modificare e condividere liberamente. Lo abbiamo fatto noi che sviluppiamo QuantoSpendo, per chi preferisce il foglio di calcolo o vuole partire da lì.

Funziona con Google Sheets, Numbers o LibreOffice?

Sì. In Google Sheets: File → Importa → Carica, scegli il file e apri. Numbers e LibreOffice lo aprono direttamente. Le formule usano solo funzioni standard (SUMIFS, EOMONTH, VLOOKUP) e le tendine delle categorie restano attive.

Come aggiungo o rinomino una categoria?

Nel foglio Categorie: cambia il nome o scrivine uno nuovo nella prima riga libera della colonna Categoria. Le tendine di Movimenti e le tabelle di Mese e Anno la leggono da lì. Nella colonna Tipo indichi se è una spesa fissa o variabile, nella colonna Budget il tetto mensile che vuoi darle.

Come gestisco spese fisse e spese variabili?

Ogni categoria ha un Tipo nel foglio Categorie, Fissa o Variabile. Il foglio Mese somma le due famiglie separatamente: le fisse sono quelle su cui decidi una volta all'anno, le variabili quelle su cui decidi ogni giorno.

Posso importare il foglio in QuantoSpendo?

Sì, ed è gratis. Dal foglio Movimenti scegli Salva con nome in formato CSV, poi nell'app vai in Profilo → Importa dati e scegli il file: le colonne Data, Descrizione, Categoria, Uscita, Entrata e Conto vengono riconosciute da sole e le categorie del modello hanno gli stessi nomi di quelle dell'app.

Quanto tempo porta via ogni mese?

Se segni le spese man mano, qualche minuto a settimana; la revisione di fine mese sul foglio Mese richiede dieci minuti. Il foglio funziona finché lo apri: il giorno in cui smetti di segnare, i totali smettono di dire la verità.