Cercare un'app per risparmiare soldi è una ricerca onesta con una risposta scomoda: le app che si chiamano così fanno due cose diverse e nessuna delle due è «farti risparmiare». Alcune spostano soldi che hai già, dal conto a un salvadanaio, con arrotondamenti e regole automatiche. Altre ti mostrano dove vanno i soldi, prima o dopo che se ne siano andati. Il risparmio, quello che a fine mese resta, lo fa una cosa sola: la differenza tra quello che entra e quello che esce, che nessuna app produce al posto tuo.

Questa pagina divide le app in tre famiglie, dice per ciascuna cosa fa e per chi funziona, e in fondo spiega dove si colloca QuantoSpendo, che è nostra. Un'avvertenza: le app di terzi descritte qui non le abbiamo provate; quello che diciamo viene dalle loro schede ufficiali sugli store e dai loro siti, consultati il 16 ottobre 2026, e lo attribuiamo a chi lo dichiara. Niente di questa pagina è una consulenza finanziaria.

Il punto di partenza: quanto resta, non quanto si sposta

Secondo ISTAT, nel secondo trimestre 2026 le famiglie consumatrici hanno risparmiato il 6,7% del reddito disponibile, in calo di 1,2 punti rispetto al primo trimestre, quando la quota era dell'8,0%: il reddito è cresciuto dello 0,4% e i consumi dell'1,7% (ISTAT, Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società, II trimestre 2026). Su 2.000 euro netti al mese, il 6,7% sono circa 134 euro (elaborazione nostra sul dato medio: la tua quota dipende solo dal tuo bilancio).

Il numero serve a inquadrare la domanda. Un'app di arrotondamento che mette via gli spiccioli di ogni pagamento sposta, nei casi tipici, poche decine di euro al mese: utile come abitudine, irrilevante se il mese chiude in negativo, perché quei soldi li toglie da un conto che va già sotto. La leva grossa sta prima, nel margine, e il margine si costruisce in due posti: nelle spese fisse (abbonamenti, rate, utenze, assicurazioni), su cui si decide una volta e l'effetto dura dodici mesi, e nelle spese variabili, su cui si decide ogni giorno guardando un numero.

Tre famiglie di app per risparmiare soldi

1. Salvadanai e arrotondamenti: mettere via

Sono le app, o le funzioni dentro un conto, che spostano soldi dal saldo principale a uno spazio separato, a mano o con regole automatiche: ogni pagamento arrotondato all'euro, una cifra fissa al mese, una quota di ogni entrata. Quello che dichiarano le più diffuse in Italia:

  • Gimme5 (AcomeA SGR) si definisce «un innovativo salvadanaio digitale» con cui mettere da parte piccole somme «con un semplice tocco», con obiettivi di risparmio, regole automatiche (anche legate ai passi contati dal telefono) e soldi investiti «coi fondi comuni di investimento» gestiti da AcomeA; dichiara nessuna commissione di ingresso o uscita e «1 euro per il rimborso o lo spostamento di somme tra obiettivi» (scheda App Store, 7 ottobre 2026). È l'unica di questa lista in cui i soldi sono investiti: hanno un rischio di mercato, non è un deposito.
  • Satispay (Momentum S.p.A.) offre il «Salvadanaio Remunerato», con un rendimento sui risparmi e un salvadanaio per ogni obiettivo, «vacanze, tasse, imprevisti» (scheda App Store, 9 ottobre 2026).
  • Revolut dichiara «Pocket personali», la possibilità di impostare pagamenti ricorrenti e di arrotondare gli spiccioli «per risparmiare senza nemmeno accorgertene», e interessi sui depositi; i piani a pagamento (Plus, Premium, Metal, Ultra) hanno costi indicati nei loro termini (scheda App Store, 15 ottobre 2026).
  • N26 ha gli Spaces, spazi separati dal conto principale con le regole automatiche «Spiccioli» e «Dividi le entrate»: fino a 10 spazi con i piani Smart, Go e Metal, 2 con il piano Standard aperto prima del 18 marzo 2021; gli Spaces condivisi accettano fino a 10 persone, e il conto deposito remunerato «non è attualmente disponibile per i soggetti residenti in Italia» (n26.com e scheda App Store, 6 ottobre 2026).
  • HYPE (Banca Sella) ha i «Box di risparmio personalizzati» nel conto a canone zero; i piani Next e Premium costano rispettivamente 2,90 € e 9,90 € al mese (hype.it, 16 ottobre 2026).

Per chi funzionano: per chi ha già un margine a fine mese e vuole non vederlo, così da non spenderlo. Non funzionano per chi cerca di capire perché il margine non c'è: lì lo spostamento automatico peggiora il conto principale di qualche euro e basta.

2. Cashback e sconti: spendere meglio

Satispay dichiara «Punti Cashback» sugli acquisti nei negozi convenzionati; HYPE un «cashback fino al 10%» sugli acquisti online. Il meccanismo è semplice e va letto al contrario: il cashback è un risparmio solo su acquisti che avresti fatto comunque. Se un'app ti fa comprare qualcosa perché c'è il cashback, hai speso il 90% in più di zero, non risparmiato il 10%. Vale lo stesso per i coupon. Come categoria, fa risparmiare poco a chi spende con criterio e niente a chi spende per averlo.

3. Controllo delle spese e previsione: spendere meno

È la famiglia che agisce sul margine. Un'app di gestione delle spese non sposta soldi: registra le uscite, le confronta con le entrate, ti dice quanto puoi ancora spendere e, nelle migliori, cosa succederà nei mesi successivi quando usciranno rate e abbonamenti. Il risparmio qui non è un numero accantonato, è una decisione presa prima: non rinnovare un abbonamento, non superare il budget della spesa, accorgersi a metà mese che il ritmo è troppo alto.

Il confronto tra le app di questa famiglia, con tabella e prove dirette, è nella guida alle migliori app per gestire le spese. Qui diciamo come funziona la nostra.

App per mettere via soldi: dove finiscono i soldi e che rischio hanno

Prima di scegliere un salvadanaio digitale, una domanda che vale più delle funzioni: dove stanno i soldi? Ci sono tre risposte possibili.

  • In uno spazio del tuo stesso conto (Spaces, Box, Pocket): sono soldi tuoi, sullo stesso conto, solo separati. Nessun rendimento di norma, nessun rischio in più rispetto al conto.
  • In un deposito remunerato: un rendimento dichiarato, condizioni da leggere, e la domanda da fare è se il deposito è coperto da un sistema di garanzia fino a 100.000 euro e di quale Paese (Revolut, per esempio, indica quello lituano).
  • In fondi comuni di investimento (Gimme5): il valore può salire e scendere, e il «salvadanaio» è un investimento con il suo rischio di mercato. Può avere senso per obiettivi lontani, non per il fondo imprevisti.

Nessuna delle tre è sbagliata in sé. Ma «app per mettere via soldi» copre cose molto diverse, e il nome salvadanaio non dice quale.

Dove si colloca QuantoSpendo

QuantoSpendo è nostra e sta nella terza famiglia: non sposta soldi, ti fa vedere in anticipo dove finiscono. Le cose che fa per il risparmio, nella versione pubblicata:

  • «Puoi ancora spendere»: imposti lo stipendio e il giorno in cui arriva, inserisci abbonamenti e rate una volta sola, segni le spese del giorno; la Home ti dice quanto resta fino alla prossima entrata, con le uscite fisse già scalate. È il numero che decide la spesa successiva.
  • Avvisi prima delle scadenze: ogni abbonamento e ogni rata hanno un promemoria prima dell'addebito, con l'anticipo che scegli. Sul risparmio è la leva più grossa, perché i rinnovi non voluti si evitano solo sapendo la data prima.
  • Previsione: i mesi successivi con rate, rinnovi e la media delle spese quotidiane già dentro, così un mese pesante lo vedi arrivare. Nel piano gratuito la previsione si ferma al mese successivo; l'orizzonte completo è Pro. Come funziona il calcolo è in come calcoliamo le previsioni.
  • Obiettivi di risparmio: un obiettivo con importo e mese, e a fine mese l'app propone di mettere da parte il margine rimasto; la quota mensile degli obiettivi viene sottratta da «puoi ancora spendere», così il risparmio viene prima della spesa e non dopo.
  • Budget per categoria con avviso quando ti avvicini al limite, e il totale annuo di abbonamenti e rate sempre in vista.

I tetti del piano gratuito, letti dalla configurazione attuale dell'app:

Cosa Piano gratuito
Spese quotidiane (diario) Illimitate
Abbonamenti e rate attivi Fino a 5
Storico consultabile 3 mesi
Budget per categoria 1
Obiettivi di risparmio 1
«Puoi ancora spendere» e avvisi di scadenza Inclusi
Prova del Pro 7 giorni, poi 1,99€/mese o 14,99€/anno

Quello che QuantoSpendo non fa: non muove soldi, non ha un salvadanaio con rendimento, non si collega al conto. Se quello che cerchi è dove parcheggiare il margine, serve una delle app della prima famiglia; se il problema è che il margine non c'è, serve prima questa.

Un metodo in tre passi, con qualunque app

  1. Censisci le spese fisse e metti la data accanto a ciascuna: abbonamenti, rate, utenze, assicurazioni. È la lista su cui si risparmia di più con meno fatica, e quasi sempre contiene almeno una voce che non ricordavi. Il censimento completo è spiegato in come vedere tutti gli abbonamenti attivi.
  2. Guarda un solo numero ogni giorno: quanto puoi ancora spendere fino alla prossima entrata. Non il totale speso, non il grafico: il resto.
  3. Sposta il margine solo quando c'è, a fine mese, in uno spazio che non vedi tutti i giorni. In quest'ordine: prima il margine, poi il salvadanaio. Al contrario non funziona.

Chi preferisce il foglio di calcolo può partire dal nostro foglio Excel per le spese mensili, gratuito, che separa già le spese fisse dalle variabili e mostra il saldo di ogni mese.

Trasparenza: QuantoSpendo è sviluppata da chi scrive questa pagina. Le altre app sono descritte in base a quanto dichiarano sui loro canali ufficiali alla data indicata; non sono state provate direttamente.

Domande frequenti

Qual è la migliore app per risparmiare soldi?

Dipende da quale dei tre problemi hai: mettere da parte quello che già avanza (salvadanai e arrotondamenti), spendere meno (controllo delle spese e previsione) o far rendere quello che hai messo via (conti remunerati). Nessuna app crea il margine al posto tuo: la migliore è quella che riapri ogni giorno e che ti fa vedere il problema prima che diventi un fine mese in rosso.

Le app con arrotondamento fanno risparmiare davvero?

Spostano piccole somme senza che tu te ne accorga, e come abitudine funzionano. Ma spostano soldi che hai già: se il mese chiude in negativo, l'arrotondamento lo peggiora di qualche euro invece di risolverlo. Servono dopo che il margine c'è, non per crearlo.

Esistono app per risparmiare soldi gratis?

Sì. Le funzioni di salvadanaio stanno spesso dentro conti gratuiti, e le app di controllo delle spese hanno piani gratuiti: quello di QuantoSpendo include spese quotidiane illimitate, il calcolo di quanto puoi ancora spendere, un obiettivo di risparmio e un budget per categoria. I tetti esatti sono nella tabella di questa pagina.

App per mettere via soldi: dove finiscono i soldi?

In tre posti diversi, e conviene saperlo prima: in uno spazio separato del tuo stesso conto (gli Spaces di N26, i Box di HYPE, i Pocket di Revolut), in un deposito remunerato (il Salvadanaio Remunerato di Satispay) o in fondi comuni di investimento (Gimme5, gestiti da AcomeA SGR), che hanno un rischio di mercato e non sono un salvadanaio garantito. Controlla sempre chi custodisce i soldi e se sono coperti dalla garanzia dei depositi.

Quanto risparmiano gli italiani?

Secondo ISTAT, nel secondo trimestre 2026 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata del 6,7% del reddito disponibile, in calo di 1,2 punti rispetto al trimestre precedente, quando era all'8,0%: i consumi sono cresciuti più del reddito. Su 2.000 euro netti al mese sono circa 134 euro (elaborazione nostra sul dato medio).

Come fa QuantoSpendo a far risparmiare?

Ti dice ogni giorno quanto puoi ancora spendere da qui al prossimo stipendio, con abbonamenti e rate già scalati; ti avvisa prima di ogni scadenza, così decidi i rinnovi invece di subirli; proietta i mesi successivi e, a fine mese, propone di mettere da parte il margine rimasto in un obiettivo. Non sposta soldi da nessuna parte: ti fa vedere in anticipo dove finiscono.